domenica 6 dicembre 2015

Pess coj (Involtini di Verza) di Natascia Maggi

(Washington)

Questo è un piatto tipico piemontese. A seconda delle zone prendono il nome di pess coj, cioè pesci di cavolo perché la loro forma ricorda appunto quella di filetti di pesce, o caponet, piccolo cappone, di nuovo perché la forma ricordava quella di piccoli capponi.

Ingredienti:
10-12 foglie di verza
300g di manzo tritato
100g di salsiccia
una manciata di prezzemolo tritato
3 fette di pane precedentemente ammollate in un bicchiere di latte oppure
verza scottata e tritata
1 uovo
parmigiano grattugiato
sale
burro
olio

Dopo aver scottato le foglie di verza in acqua bollente, togliere la parte più dura del gambo. Preparare il ripieno mescolando la carne tritata, la salsiccia, il pane bagnato nel latte e strizzato, l'uovo, il parmigiano, il sale, il prezzemolo. Inserire il ripieno nelle foglie di verza e preparare dei fagottini o involtini legandoli con spago da cucina. Cuocere in padella coperti, a fuoco basso con poco olio, un pezzetto di burro e un po' di acqua di cottura della verza. A fine cottura alzare la fiamma per rosolarli e far prendere un po' di colore.
Altre ricette piemontesi prevedono la cottura al forno.

domenica 22 novembre 2015

Torta di carote e noci di Daniela Matta

(Giappone)


Questa settimana ho deciso di preparare una torta di carote. Avevo fatto una bella scorta di carotine invitanti, e volevo fare qualcosa che mi permettesse di far mangiare un po' di verdura a mio figlio di tre anni. Ed eccoci qui: che tipo di torta preparare?
Prima di tutto,  mi sono messa a cercare una ricetta che includesse anche le noci, e magari qualche altro tipo di frutta fra quelli che avevo in casa. E cosi' siamo arrivati a questa ricetta: http://blog.giallozafferano.it/ombraincucina/torta-di-mele-carote-e-noci/
A onor del vero, devo dire che l'ho modificata, sia per venire incontro ai miei gusti (alla fine non ho messo le mele... ho pensato che il tutto fosse gia' abbastanza saporito cosi') che per sperimentare qualcosa di nuovo. Ho sostituito l'olio di semi con l'olio di cocco, e ammetto di essere andata all'avventura, per quanto riguarda il rapporto di conversione fra i due tipi di olio. Pero' il risultato e' buono e soffice, ed e' qualcosa che vi consiglio di provare, se amate questo genere di sapori.
Ingredienti
250
ml olio di cocco (*il tipo non profumato, adatto agli usi di cucina)
3
00 gr di farina 00
3 uova intere
scorza e succo di mezzo limone
1 bustina lievito
350 gr carote grattugiate
5
0 grammi di gherigli di noce sminuzzati
150 gr Zucchero di canna 


Preparazione
Grattugiare le carote e metterle in un colino . Con un cucchiaio togliere bene il succo in modo da renderle asciutte.
Sbattere lo zucchero con le tre uova per alcuni minuti in modo da renderli spumosi aggiungere la scorza del limone , l’olio di semi .
In una altra ciotola mescolare la farina con il lievito poi aggiungerli a pioggia all'uovo mescolando con una spatola .
aggiungere i gherigli di noci tritati, e le carote.
Mettere il composto in una tortiera imburrata e rivestita con carta forno, oppure in una tortiera in silicone (che io vi consiglio)
Cuocere in forno caldo a 180 gradi per 40 /45 minuti forno statico .
Alla fine spolverizzate con zucchero a velo. 


Polpettone con carne di pollo di Daniela Matta

(Giappone)

Da quando abito in Giappone ho dovuto cambiare molte mie abitudini, e abituarmi a cose che non conoscevo. Una piacevole scoperta e' stata quella della carne macinata di pollo.
All'inizio non la usavo molto, ero legata all'immagine delle polpette con zenzero che si cuociono con nabe (il bollito alla giapponese). Non male, ma difficilmente spendibili in altri contesti.
Poi ho cominciato a sperimentare.

Una delle cose che mi viene meglio e' il polpettone. La preparazione non cambia, rispetto alla versione classica con carne di maiale, ma differisce nel risultato finale: il polpettone di pollo e' leggero e saporito, io lo preparo quando voglio evitare di appesantire inutilmente le nostre cene.

Ecco come procedo.

Ingredienti (per due persone):

Impasto
- 200 gr di carne macinata di pollo
- un tuorlo d'uovo
- sale
- pangrattato

Farcitura
- una o due fette di prosciutto crudo
- formaggio a fette (io uso provola, ma vanno bene anche delle sottilette saporite)
- spinaci a piacere

Procedimento
Dispongo l'impasto, della consistenza giusta (*attenzione, se e' troppo molle non si cuocera' in modo corretto), su un foglio di carta cucina, lo appiattisco e distribuisco il ripieno: gli spinaci lessati e sbriciolati, il formaggio e il prosciutto. Poi arrotolo il mio polpettone, chiudo le aperture e infarino prima di mettere sul fuoco. In questo modo il polpettone restera' chiuso fino alla cottura (se doveste avere problemi potete cuocerlo all'interno di un foglio di carta cucina per ottenere lo stesso effetto).

Prima mi limitavo semplicemente a chiudere il polpettone, ma da quando ho cominciato a arrotolarlo i risultati sono migliorati parecchio. Se non lo avete mai fatto, vi consiglio di provare: vedrete, vi conquistera'. 




sabato 7 novembre 2015

Castagnaccio - Chestnut cake di Irene Marchisio

(Francia)

Il castagnaccio è uno di quei piatti la cui vista e il sapore rimanda immediatamente indietro nel tempo - e nel mio caso nello spazio. Il profumo dolce di castagne che esce dal forno mi riporta subito in Toscana e alla mia infanzia, è il profumo dell'autunno, delle foglie per terra e le giornate che si scorciano, l'invito alla stagione festiva invernale...
Il castagnaccio è anche uno di quei piatti poveri e semplici della nostra tradizione che riposano completamente sul gusto degli ingredienti: la farina di castagne, fragrante e dolce, appena fatta. 

Ingredienti (per una teglia quadrata di 24 cm di lato)

Farina di castagne circa 350 g
Acqua poco meno di mezzo litro
Un pizzico di sale
Uvetta una manciata
Pinoli una manciata
Rosmarino fresco
Olio extra-vergine di oliva

Procedimento

Accendere il forno a 190°C.
Mettere l'uvetta ammollo in acqua fredda per una decina di minuti.
Setacciare la farina, aggiungere un pizzico di sale aggiungere l'acqua un poco alla volta fino a formare una pastella densa e senza grumi.
Strizzare l'uvetta e aggiungerla all'impasto, lasciandone da parte un poco. Fare la stessa cosa con i pinoli.
Versare l'impasto in una teglia (oliata leggermente se non è antiaderente) e livellare la superficie con una spatola, cospargere l'uvetta e i pinoli restanti sulla superficie, gli aghi di rosmarino e un filo d'olio.
Cuocere in forno già caldo per circa 30 minuti, la superficie deve screpolarsi ma senza seccarsi eccessivamente e annerirsi.

Buon appetito!




Castagnaccio - chestnut cake 

Ingredients (for a square baking pan of 24 cm side)

Chestnut flour approx 350 g
Water just under half a litre
A pinch of salt
A handful raisins
A handful pine nuts
Fresh Rosemary
Extra-virgin olive oil

Directions

Preheat oven to 190°C.
Soak the raisins in cold water for about ten minutes.
Sift the flour, add a pinch of salt, add water a little at a time until it forms a thick batter without lumps.
Squeeze the raisins and add to the mixture, leaving aside a little. Do the same thing with the pine nuts.
Pour the batter into a baking dish (slightly oiled if not non-stick) and level the surface with a spatula, sprinkle remaining the raisins and pine nuts on the surface, the rosemary and a little olive oil.
Bake in preheated oven for about 30 minutes, the surface should crack but not get excessively dry and black.

Enjoy!

mercoledì 21 ottobre 2015

Frittelle di mela e cannella (senza glutine, senza lattosio) - Apple fritter rings with cinnamon (gluten and dairy free) di Gianpiera Conti

(Francia)

Trovate la ricetta e tante altre anche nel blog di Gianpiera https://goodlifeoclock.wordpress.com/2015/10/17/apple-fritter-rings-with-cinnamon-gluten-free-dairy-free-frittelle-di-mele-e-cannella-senza-glutine-senza-lattosio/

Non amo friggere e sinceramente lo faccio di rado, ma tra i miei peccati di gola ce n'è uno in particolare che richiede la frittura e che almeno una volta all'anno mi concedo con piacere: le rondelle di mela alla cannella. Così anche quest'anno il momento é arrivato! Fuori piove, fa freddo, e non c'é niente di più cosy che avvolgersi tra le coperte in compagnia di un thè fumante, una buona lettura ed una tentazione che profuma di cannella; una spezia che a mio gusto si sposa perfettamente un po' con tutto. Le frittelle di mela che ho fatto oggi non contengono né glutine, né lattosio. Sono quindi ideali per chi soffre di allergie e intolleranze, e chi, come me, vuole togliersi uno sfizio goloso!

Ingredienti:
4 mele
120g farina di riso
20cl latte di mandorle
1 uovo
un pizzico di sale
un cucchiaino di cannella
6g di lievito
olio vegetale per friggere
zucchero per servire (opzione)


Separate l’albume dal tuorlo e montatelo a neve con un pizzico di sale.
Mischiate la farina, il lievito, la cannella e aggiungete il tuorlo d’uovo e il latte. Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Con l’aiuto di un mestolo di legno, incorporate l’albume montato a neve.
Dopo aver sbucciato le mele ed averne eliminato il torsolo, tagliatele a rondelle di circa un centimetro di spessore. Immergetele nella pastella e friggetele finché non saranno dorate.
Servite con dello zucchero o se preferite con del miele.


Personally I don’t like to fry at home, so I rarely do it. However, there’s something I can’t resist and that I cook at least once in the year: apple fritter rings with cinnamon. Well, that moment in the year has arrived! My home smells of cinnamon and happiness everywhere. The recipe which follows is gluten free and dairy free. It is ideal for all those people who have intolerance or allergies to gluten and dairy products.

Ingredients
4 apples
120 g rice flour
20 cl almond milk
1 egg
pinch of salt
1 tsp cinnamon
6 g baking powder (GF)
vegetable oil
sugar or honey (option)

How to make it
In a medium bowl, whisk the white and a pinch of salt until thick. 
In a separate bowl, mix together the flour, baking powder and cinnamon. Add the egg yolk and milk and stir until smooth.
gently fold the egg white into the batter with a wood spatula.
Slice the apple rings and dip them one at the time in the batter. Shake off the excess batter to ensure the apple rings cook quickly. Deep fry in the hot oil until slightly brown (about 2-3 minutes). 
Dust with sugar or serve with honey if you prefer.


venerdì 16 ottobre 2015

Il gnocco fritto di Ilenia Bortolotti

(Dubai)

Ingredienti:
600g di farina
350ml di acqua frizzante fredda
15 g di sale
2 cucchiai di olio

Procedimento
Impastare tutti gli ingredienti insieme e lavorare l'impasto per molto tempo fino ad ottenere una pasta soda. È meglio partire con 350ml di acqua e se necessario arrivare fino a 400ml. L'impasto deve essere sodo ma lavorabile. Alla fine l'impasto deve risultare liscio. Finito di lavorare va steso sottile ma non troppo (io ho usato l'Imperia al terzultimo buco).
Ora l'impasto va tagliato e fritto. L'ideale sarebbe friggerlo nello strutto ma va bene anche l'olio di semi di girasole. Friggere in olio ben caldo 1 minuto per parte finché non é dorato. Il gnocco fritto, se fatto bene, si dice debba gonfiarsi così tanto da girarsi da solo. Servire con del buon companatico!

lunedì 28 settembre 2015

Sfincione palermitano di Irene Bellomo

(California)

500 gr farina,
3 patate bollite con il sale e schiacciate,
350-400 ml di acqua calda,
20 gr olio,
lievito secco 1 cucchiaio raso,
10 gr sale. 

Impastare tutti gli ingredienti in ciotola con una forchetta, deve venire un impasto morbido e un po' appiccicoso, in caso aggiungere ancora acqua. Lasciar riposare l'impasto in un contenitore per almeno 3 ore. Poi mettere l'impasto sulla spianatoia infarinata e fare delle pieghe. Coprirlo con un telo spolverato di farina. Dopo 2 ore lo separarlo in panetti se fate più' teglie o fare altre piegature se si usa il panetto intero. Aspettare un'altra ora o più e poi procedere con la stesura. Stendere in una teglia unta d'olio, spingendo solo con le dita. Nel frattempo che si aspetta la lievitazione soffriggere abbondante cipolla aggiungere il pomodoro pelato aggiungere un cubetto di zucchero sale e pepe, cuocere finche' sparisce tutto il liquido (circa 10 minuti). Tostare un pugno di pangrattato e quando e' pronto aggiungere un po' di origano. Unire il pomodoro al pangrattato. Mettere tanti cubetti di caciocavallo e fettine di mozzarella sull'impasto. poi aggiungere il sughetto e se si desidera acciughe. In forno 30 minuti a 400 Fº.

Arista di maiale alle mele di Donatella Zoccolan

(North Carolina)

Ingredienti:
1 arista di maiale da circa 1Kg
steak sauce q.b.
1 spicchio d’aglio
2 cucchiai di aceto balsamico glassato
olio extra vergine q.b.
sale e pepe
pancetta o bacon
rosmarino, timo e salvia
3 mele
1/2 cipolla rossa




Procedimento:
Marinare una arista di maiale con una steak sauce di preferenza, uno spicchio d'aglio sminuzzato, un cucchiaio/due di aceto balsamico glassato di Modena, un goccio di olio extravergine di oliva, sale e pepe quanto basta. Lasciare a riposo per mezz'ora e poi avvolgere l'arista nella pancetta. Passare in una pirofila da forno con dell’olio extra vergine d’oliva nel fondo. Sistemare intorno all’arista dei rametti di rosmarino, timo e salvia. A parte, tagliare a tocchetti tre mele sbucciate (io ho usato due golden delicious ed una fuji) e mezza cipolla rossa (dolce). Mischiare mele e cipolla e trasferire nella pirofila a circondare l'arista. Aggiungere qualche pezzetto anche sopra. Versare un po’ di olio extravergine d'oliva sulla lunghezza dell'arista ed infornare in forno precedentemente riscaldato a 350Fº (180 Cº) per 55 minuti circa. Girare l'arista dall'altro lato a metà cottura. La carne è cotta e morbida quando la temperatura interna ha raggiunto 145Fº. Togliere dal forno. Predisporre su piatto da portata e coprire con foglio di alluminio per 10/15 minuti di riposo. Poi servire.





lunedì 3 agosto 2015

Orecchiette con il cavolo giallo, mollica fritta, acciughe e olive di Valentina Cirasola

(California)

Piatto Tipico Pugliese!

Cavoli verdi, gialli, o viola a tuo piacereAcciughe e olive a tuo piacereAglio, olio di oliva, basilico, o prezzemolo e peperoncino forte se ti piace ed anche ginger se ti piaceParmigiano Mollica di pane Succo di limoneBrodo vegetale a piacere oppure ingrediente segreto: acqua.Cucinare al vapore i cavoli tagliati a mazzettini e metti da parte.Nella stessa pentola usata per i cavoli aggiungere un altro poco di acqua e cucinare le orecchiette quasi al dente, devono finire la cottura dopo con gli ingredienti. Riservare un paio di tazze di acqua di cottura.In una padella larga (dovrà contenere anche la pasta) far friggere in pochissimo olio la mollica di pane sbriciolata bene (non pezzi grossi). Mettere da parte.Far saltare in olio: aglio, peperoncino forte, ginger, olive e acciughe spezzettate. Appena il tutto e' dorato, aggiungere un poco di acqua di cottura delle orecchiette, oppure un paio di tazze di brodo di verdure se piace di piu' e aggiungere agli ingredienti anche i cavoli gia' cotti. Aggiungere una spruzzatina leggera di succo di limone. Mettere la pasta cotta a meta' e far mantecare con Parmigiano.Prima di impiattare, aggiungere una noce di burro, (io sempre olio di oliva crudo) e un altro po' di parmigiano.

Valentina Cirasola is the author of 3 books available on Amazon: http://goo.gl/xUZfk0and Barnes&Nobles: http://goo.gl/q7dQ3w


martedì 14 luglio 2015

Zuppe per l'estate delle Ambasciatrici del Buon Gusto

Chorba al pollo, di Denise Ghelli




 Chorba e salada mechouia (inasalata grigliata)


Ingredienti:
4 alette o colli di pollo
1 piccola costa di sedano
1 carota piccola,1 cipollotto
1/2 tazza di lenticchie rosse
1/2 tazza di ceci ammollati
1 tazza di orzo macinato o pastina
1 cucchiaio e 1/2 di concentrato di pomodoro
mezzo cucchiaio di harissa arbji (pasta di peperoncino salata)
1 cucchiaino da tè di tebel (misto di spezie tra coriandolo, aglio secco, carvi, curcuma)
il succo di un limone
50 g di capperi
olio d'oliva, pepe nero q.b, sale q.b.

Procedimento:
tagliare a tocchetti il sedano, a cubetti piccoli la carota, a rondelle il cipollotto, rosolarli in pentola con olio insieme al pollo, aggiungere una foglia di alloro e circa un litro d'acqua. Unire i ceci, il concentrato di pomodoro e tutte le spezie. Far bollire 30 min (se si usano i ceci in scatola i tempi di cottura si ridurranno di molto). Trascorso il tempo aggiungere le lenticchie e lasciar sobbollire ben coperto per una ventina di minuti (versando un po d'acqua se necessario). A questo punto aggiungere l'orzo macinato o la pastina portando a cottura. Servire in scodelle con un fil od'olio, una manciatina di capperi e un'abbondante spruzzata di limone, che da un gusto agro-piccante, assicurandosi di aver servito un pezzo di pollo ad ogni commensale!


Zuppa di pomodori verdi e basilico, di Denise Ghelli

Ingredienti:
1 kg di pomodori verdi (tipo insalataro)
3 rametti di basilico fresco
1 spicchio d'aglio
un mestolo di latte
olio d'oliva
1 mozzarella
sale e pepe.
Pane tostato per accompagnare

Procedimento:
lavare e mondare i pomodori tagliandoli a metà e privandoli dei semini. Lasciare da parte un pomodoro facendo una dadolata. In una padella con olio e aglio in camicia, disporre i pomodori con la pelle rivolta verso l'alto, coprire e lasciar cuocere per 6/7 minuti a fuoco medio (in questo modo la pelle si toglierà facilmente e i pomodori verranno leggermente "confit"). Trasferire i pomodori sbucciati in una casseruola e farli cuocere per almeno 10 minuti sempre ben coperti aggiungendo il mestolo di latte, sale e pepe. Spegnere il fuoco e frullare con il frullatore a immersione. Una volta che il compossto si sarà intiepidito spezzettare rigorosamente con le mani il basilico all'interno della zuppetta, aggiungere un filo d'olio EVO, guarnire con la dadolata di pomodori e con la mozzarella. Servire con crostini di pane caldo.


Zuppa del Magreb, di Rita Goi



Mettere a mollo del cous cous in acqua calda per farlo rinvenire. Mettere della passata di pomodoro in padella con olio evo, sale, peperoncino, coriandolo fresco schiacciato o in polvere, e aglio. A parte preparare delle quenelle: frullare della mollica di pane con cuore di sedano, prezzemolo, basilico, sale e olio evo. Aggiungere il cous cous alla salsa di pomodoro e farlo insaporire per qualche minuto. Impiattare la salsa con il cous cous e appoggiarvi due quenelle. Una girata di olio evo e buon appetito!


Minestra di farro al pomodoro e basilico fresco, di Claudia Casu
(trovate Claudia anche qui)



Ingredienti per 4 persone:
1 bicchiere colmo di farro perlato
1 litro di passata di pomodoro
1 pomodoro medio maturo in concassé
1 cipolla bianca media tritata finissima
1 spicchio d'aglio intero
Olio extravergine d'oliva q. b.
Sale, pepe nero
Foglie di basilico fresco

Procedimento:
Scottare il pomodoro in acqua bollente per circa un minuto, poi tuffarlo in acqua e ghiaccio e pelarlo. Tagliarlo a cubetti eliminando accuratamente i semi.
Versare la cipolla tritata e l'aglio intero in una cocotte di ghisa, aggiungere l'olio e salare. Mettere sul fuoco e fare appassire.
Aggiungere il farro perlato (se necessario precedentemente ammollato in acqua e ben scolato) e farlo brillare; aggiungere il pomodoro concassé e, per ultima, la passata di pomodoro. Eliminare l'aglio.
Portare a bollore, cuocere a fuoco basso per 20/30 min e, se necessario, aggiungere poca acqua calda e salare.
Servire la zuppa tiepida o a temperatura ambiente con qualche foglia di basilico tritato fresco e una macinata di pepe nero.


Crema di finocchio e pere con nocciole tostate, di Rosa Mariotti
(trovate la ricetta anche sul blog di Rosa)



Ingredienti:
2 porri medio grandi (solo la parte bianca)
2 pere ( io di solito uso Comice oppure Bosc) ma usate quello che avete purché non siano verdi
2 finocchi non troppo grandi
4 cucchiai d'olio
1 litro di brodo vegetale oppure solo acqua
Timo in foglie fresche q.b.
Vino bianco q.b.
Per Guarnire: Nocciole tostate tritate grossolanamente ed un filo d'olio.
Volendo: una riduzione d'aceto balsamico.
VERSIONE VEGETARIANA: guarnire con creme frèche, panna acida, yogurt greco oppure parmigiano.

Procedimento: Pulire il finocchio e rimuovere la parte dura centrale. Conservatela per altri usi. Tenete un po' delle fronde per guarnire il piatto se volete.
Pelate e tagliate a dadini le pere.
Scaldare dell'olio in una pentola grande, unire i porri tritati e farli cuocere finché saranno dorati. Sfumare con del vino bianco (oppure acqua) e farlo evaporare totalmente.
Ora aggiungere il finocchio a pezzetti. Cuocere a fuoco medio per circa 10 minuti, salando leggermente. Quando il finocchio sarà morbido, aggiungere le pere e il brodo caldo (o l'acqua). Unite il timo tritato se lo usate.
Cuocere altri 10 minuti a fuoco medio finché le pere saranno cotte.
A questo punto ridurre la zuppa in crema con un frullatore a immersione.
Se non è della consistenza che volete potete sempre ridurla ulteriormente sul fuoco oppure aggiungere liquidi. A me piace più cremosa che liquida, devo dire.
Aggiustare di sale, pepe bianco.
Impiattare e guarnire con fronde di finocchio, nocciole tostate ed olio se volete.

Torta di verdure ligure di Alice Massa

In Liguria ogni panetteria o rosticceria che si rispetti vende la sua versione della torta di verdure. A base di quegli zucchini tipicamente liguri, grossi e un po' ripiegati su se stessi, di colore verde chiaro e gusto lievemente dolce (le "trombette"), bietole e riso, è racchiusa in una crosta sottilissima e spennellata di olio extravergine d'oliva, ovviamente ligure. Questa è quella che faccio io, la più simile a quella che per me significa MARE!







Ingredienti per una teglia di 20x26 cm:
100 g farina
50 g acqua tiepida
15 g olio
un pizzico di sale
Ripieno: una cipolla, due zucchini grandi, bietole, un pugno di riso, un uovo, parmigiano grattugiato, sale.


Procedimento:
per prima cosa, preparare il ripieno: tagliare finemnte la cipolla e gli zucchini (ci andrebbe la varietà trombetta) e rosolarli in padella. Sminuzzare le bietole e aggiungerele agli zucchini (qualcuno prima le fa bollire, io preferisco usarle crude). Nel frattempo far bollire il riso in acqua salata e quando è ben cotto aggiungerlo alle verdure e far raffreddare. A questo punto unire l'uovo e il parmigiano.
Impastare gli ingredienti dell'impasto e farlo riposare una ventina di minuti. Dividerlo in due parti (una leggermente più grande dell'altra) e iniziare a stendere il panetto più grande. Deve risultare sottilissimo, quasi trasparente. Io lo stendo tra le mani dopo aver ben infarinato sia le mani che gli avambracci. Disporre la sfoglia nella teglia unta (o foderata di carta da forno) facendo strabordare gli eccessi. Versare il ripieno e livellarlo. Stendere l'altro panetto di impasto sempre sottilissimo e disporlo sulla torta. Chiudere bene i bordi, spennellare di olio evo e bucherellare con i rebbi di una forchetta.





(prima di infornare)

Infornare in forno caldo a 180 gradi per circa trenta minuti.

giovedì 2 luglio 2015

Anatra arrosto con castagne e patate di Ada Tiso

(California)

Ingredienti:
Un'anatra circa 1600-1800 g
Cipolla 1/2
Sedano 1 gambo
Erbe aromatiche (rosmarino, alloro, salvia, timo) q.b.
Patale novelle piccole 500 g
Castagne precotte 300 g
Sale e pepe q.b.
Olio d'oliva q.b.


Procedimento:
Lavare l'anatra, asciugarla, massaggiarla con l'olio d'oliva e fare dei forellini sulla pelle con una forchetta.
Riempirla con il gambo di sedano, mezza cipolla e erbe aromatiche.

Oliare una teglia, mettere un po' di erbe e l'anatra, sale, un pizzico di pepe e mettere in forno a 160°C per 2:30 o 3:00 ore (dipende dalla grandezza dell'anatra).
Viene sempre perfetta, morbida e succosa.

Per le verdure: prendere un po' di olio/grasso dalla teglia dell'anatra e far cuocere a parte le patatine novelle (così si evita di farle cuocere troppo o troppo poco) e quando sono quasi pronte aggiungere anche le castagne.
Aggiungere le verdure all'anatra negli ultimi 5 minuti di cottura.



Roasted duck with chestnuts and new potatoes

Ingredients:
A whole duck 3.5-4 pounds
Onion 1/2
Celery 1 stick
Herbs (rosemary, sauge, thyme, bay leaves)
New potatoes 500 g
Pre cooked chestnuts 300 g
Salt and pepper 
Olive oil

Directions:
Wash the duck, dry it, poke little holes in the skin and  massage it with olive oil.
Fill the duck with the onion, celery and herbs. Sprinckle with salt and pepper.
Grease a roasting dish with some oil, add some herbs and put the duck in it. Roast at 325 F for 2:30-3:00 hours (depending on the size of the duck).

Towards the end of the roasting, take some of the duck grease and cook the potatoes searately, adding the chestnuts when they are ready.
Add the potatoes and chestnuts to the roasting dish 5 minutes before taking it out of the oven.


martedì 30 giugno 2015

Gelato senza gelatiera stracciatella e matcha di Irene Marchisio

(Nizza)

E' arrivata l'estate e avevo proprio voglia di provare a fare il gelato... Ho fatto un mix di ricette per ottenere una buona base di fiordilatte, che poi ho insaporito facendo i due gusti preferiti di mia figlia e mio... contente tutte e due!

Ingredienti:
sciroppo di zucchero fatto con 150 gr zucchero + 75 gr acqua
panna fresca da montare 400 ml
2-3 albumi

Per i differenti gusti:
scagliette di cioccolato nero fondente per la stracciatella q.b.
polvere di tè verde giapponese (matcha) 2 cucchiaini
latte mezza tazzina

Procedimento:
Fare lo sciroppo di zucchero e farlo raffreddare.
Separare gli albumi e lasciarli rivenire a temperatura ambiente.

Montare la panna e poi aggiungere lo sciroppo di zucchero. Separatamente montare gli albumi a neve ben ferma e poi mescolarli delicatamente alla panna.

A questo punto la base è pronta e si può insaporire a piacere.
Io ho diviso in due il composto e da un lato ho messo scagliette di cioccolato fondente, dall'altro il tè verde sciolto in poco latte.

L'ho messo in freezer e mescolato ogni 45 minuti per le prime 2 ore.



Stracciatella and green tea ice-cream
Ingredients:
sugar syrup (150 g sugar + 75 g water)
fresh whipping cream 400 ml
2-3 egg-whites

For the flavouring:
dark chocolate flakes, quantity to your taste
matcha powder green tea, 2 small teaspoons
milk 1/4 glass

Directions:
Make a syrup with the sugar and water, and let it cool.
Separate the egg whites and let them warm up to room temperature.

Whip the cream and add the sugar syrup. Beat the egg whites until you have stiff peaks, then mix them gently with the cream.

Now you can flavour the cream to your taste. I separated it into two bowls, adding chocolate flakes in one, and the green tea (melted in milk) in the other one.

Put in the freezer and stir every 45 minutes for the first two hours.

venerdì 19 giugno 2015

Coniglio alla ligure di Cristina Ottonello Dacquino

(Texas)

Appena arrivo a Savona preparare il Coniglio alla Ligure è un must, accompagnato da un buon bicchiere di Rossese di Dolceacqua!

Ingredienti:
1 coniglio tagliato a pezzi piccoli
1 cipolla piccola (con la buccia gialla) tagliata a pezzetti + mezza tritata
1 carota tagliata a pezzetti + mezza tritata
Vino bianco
3-4 foglie di alloro
Olio d'oliva
1 dado
Olive taggiasche
Pinoli

Procedimento:
La sera prima di cucinare il coniglio mettetelo a marinare nel vino bianco, con la cipolla e la carota tagliate a pezzi e qualche foglia di alloro. Il giorno successivo in una capiente pentola mettete due o tre cucchiai di olio di oliva, il trito di mezza cipolla e mezza carota. Con attenzione aggiungete i pezzi del coniglio marinato (il vino di marinatura e odori andranno buttati via). Fate rosolare bene il coniglio, aggiungete un dado e poi cominciate a bagnare con un bicchiere di vino bianco, aggiungendo anche un po' di acqua tiepida, in modo che continui a cuocere. Cuocere un'oretta in tutto. A metà cottura aggiungete le olive taggiasche, i pinoli e fate rosolare bene.



Rabbit Ligurian Style

Ingredients:
1 rabbit cut in small pieces
1 small onion cut in small pieces + 1/2 onion chopped
1 carrot cut in small pieces + 1/2 carrot chopped
White vine
3-4 bay leaves
Olive oil
1 bouillon
Taggiasche olives
Pine nuts

Directions:
The night before marinate the rabbit in the white wine, the onion and the carrot in pieces and the bay leaves. The next day put 2-3 tablespoons of olive oil in a pan and add the chopped onion and carrot. Slowly add the rabbit and sauté, add the bouillon, 1 glass of white wine and some water. Let cook for 30 minutes on medium low. Next add the olives and the pine nuts and let cook for another 30 minutes.

giovedì 18 giugno 2015

Sciroppo di fiori di sambuco di Simona Marini

(Netherlands)

La primavera è naturalmente una bellissima stagione: le strade traboccano di fiori e il mio piccolo giardino sta esplodendo di magnifici colori. Ma tutto questo è niente in confronto alla gioia di mia figlia quando vede il sambuco fiorire qui in Olanda. Ciò significa che finalmente potrà gustare di nuovo lo "sciroppo di mamma", come lo chiama lei.
Innanzitutto servono i fiori: raccogli solo quelli appena fioriti, scegliere quelli gia’ sbocciati o quelli ancora non fioriti completamente potrebbe influire sul risultato finale. Raccogli le infiorescenze in un contenitore aperto - un secchio o un sacchetto di carta - appena poche ore prima di iniziare a fare lo sciroppo. Lasciare fiori recisi troppo a lungo senza lavorarli li renderà flosci e il prezioso polline cadrà.
Se c’è una giornata di sole lascia i fiori all’aria aperta per un'ora in modo che eventuali piccoli insetti abbiano il tempo di fuggire prima di finire in pentola. Poi rimuovi gli steli piu’ grossi e le impurità dale infiorescenze evitando di scuoterle troppo: è il prezioso polline che alla fine rilascerà il suo inconfonibile sapore nello sciroppo.
Adagia i fiori in un contenitore e coprili con poca acqua: solo quanto basta per coprirli, usare troppa acqua ne indebolirebbe il sapore già molto delicato.
Copri il contenitore con un coperchio e lascia i fiori in ammollo per circa 24 ore in un luogo fresco. Poi filtra l'acqua in una pentola capiente misurando la quantità d’acqua che hai prodotto.
Per 1 litro di acqua aromatizzata aggiungi:
• 750 gr di zucchero (di canna o bianco, il gusto è diverso ma mi piace in entrambi i modi: naturalmente il colore dello sciroppo cambierà)
• 10 gr di acido citrico (un conservante naturale che aiuterà lo sciroppo di durare più a lungo al di fuori del frigorifero o freezer)
• la buccia di 1 limone e il suo succo
Porta la miscela a ebollizione e lascia cuocere per 20 minuti a fuoco basso. Versa il liquido ancora caldo in vasetti precedentemente bolliti filtrandolo attraverso un panno pulito. In questo modo si conserverà per mesi nella dispensa.
Questo delizioso sciroppo concentrato può essere servito aggiungendone 1 parte a 4 parti di acqua – la proporzione può cambiare a seconda dei gusti.
Per un aperitivo può essere mescolato con un buon prosecco, con un paio di foglie di menta fresca, o con acqua frizzante per chi non ama l’alcool.
In una giornata molto calda lo servo con acqua e un’extra fettina di limone, molto rinfrescante!





Elderflowers/Sambucus syrup

Spring is of course a beautiful season: flowers are everywhere and my little garden is exploding with magnificent colors. All of this is nothing compared to the joy of my little daughter when she sees the Elderflowers blossoming here in Holland. This means that she finally can get mummy’s syrup – this is how she calls it.
First of all you need the flowers: only choose the most beautiful flower heads, the not yet blossomed or the ones whom passed their time might spoil the taste. Collect them in an open container – a bucket or a paper bag – and make sure you do that just few hours before you start making the syrup. Leaving cut flowers too long without processing them will make them soft and the pollen will fall out.
If it is a sunny day you can leave the flowers in the sun for an hour so that any tiny insect will have the time to find its way before risking to end up into a boiling pot. Then cut the big stems and remove any impurity from the flower heads avoiding shaking them too much: it is the fine golden pollen which eventually will release its beautiful flavour into your syrup.
Then put lots of flower heads into a container and cover it with little water: just enough to have them covered since using too much water will make this already delicate flavor too soft.
Cover the container with a lid and let the flowers soak for about 24 hours in a cool place. Then drain the water into a large pot measuring the water you have produced.
For 1 liter flavoured water I add the following ingredients:
750 gr sugar (brown or white, the taste is different but I like it both ways: of course the syrup color will change)
10 gr citric acid (a natural preservative which will help the syrup to last longer outside your fridge or refrigerator)
1 lemon zest and its juice
Bring the mixture to the boil and let it cook for 20 minutes. Pour it still hot into previously boiled jars straining it through a clean cloth. This way it will last months into your pantry.
This lovely concentrated syrup can be served adding 1 part of it to 4 parts of water – this can change depending on your taste. For a nice aperitivo it can be mixed with a nice prosecco, with a few fresh mint leaves, or with sparkling water if you’re not an alcohol fan.
In a really warm day I serve it with water and an extra slice of lemon, totally refreshing!


Cheesecake alla Nutella/nocciolata senza cottura di Lorena

(Nevada)

Ingredienti:
220gr circa di frollini
115gr di burro
250gr di formaggio cremoso (tipo Philadelphia)
250gr di ricotta
250gr di Nocciolata Rigoni o Nutella

Procedimento:
Togliete i formaggi dal frigorifero e portateli a temperatura ambiente.

Nel frattempo, sciogliete il burro e frullate grossolanamente i biscotti, non in polvere. Mescolate i due ingredienti.

Coprite il fondo di una tortiera apribile con carta forno, metteteci il composto di burro e biscotti e pressatelo bene; refrigerate per circa 20-25 minuti.

Ora preparate la crema. In una ciotola piuttosto grande, mettete i due formaggi e mescolate per ammorbidirli, poi aggiungete la Nocciolata o Nutella e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo (io ho usato uno sbattitore elettrico).

Versate sulla base di biscotti e coprite con pellicola.

Tenete in frigorifero almeno 4 ore.

Quando e` ora di servire, passate una lama lungo il bordo per staccarlo meglio. Fate scivolare la torta su un piatto da portata e, delicatamente, sfilate la carta sul fondo.

Decorate come preferite: nocciole e/o mandorle tritate, panna montata, fragola...

Le quantita` sono per una tortiera da circa 22cm.

- Se comprate la ricotta, assicuratevi di farla scolare per tutta la notte in frigo, per perdere parte della sua acqua.
- Fate attenzione alla quantita` di burro: controllate che sia sufficiente o la vostra base sara` piuttosto "sbriciolosa", come la mia.
- Non ho usato zucchero, dato che non lo ritengo necessario. Se vi piacesse piu` dolce, ne potete aggiungere quando incorporate la Nocciolata o Nutella.

Per altre ricette favolose di Lorena visitate il suo blog: http://bellaitaliareno.blogspot.com


No Bake Nutella\nocciolata cheesecake

Ingredients:
1/2 lb "S" cookies
1 stick butter
8 oz cream cheese
8 oz ricotta cheese
8 oz Nocciolata Rigoni

Directions:
Take the cheeses out of the fridge and bring them at room temperature.

In the meantime, melt butter and process cookies, crumbling them finely but not powder. Mix them together.
Line the bottom of a spring-form pan with parchment paper, then press the cookies-butter mixture on the bottom and refrigerate for about 20-25 minutes.

Now prepare the cream. In a big bowl put ricotta and cream cheese and mix to soften the cream cheese, then add Nocciolata and whisk until well combined.

Pour on top of the cookies base and cover with plastic wrap.

Refrigerate 4 hrs at least.

When it's time to serve, run a spatula around the side of the cake to detach it, then remove the side. Slid the cake on a serving platter and, carefully, remove the paper at bottom.

Decorate as you prefer: chopped hazelnuts and/or almonds, whipped cream, strawberries...

The quantities are for a 9" spring-form pan.

- If you buy ricotta, make sure to drain it overnight in the refrigerator, in order to remove part of its water.
- I didn't use enough butter, so my base was a little "crumbly"; I increased the butter quantity to the one mentioned here in the recipe, it should be enough, you might need to increase it a little more, if you use drier cookies.
- I did not use any sugar, since I don't think it's necessary. If you like it sweeter, you can add some when adding the Nocciolata.

For other delicious recipes by Lorena visit her blog: http://bellaitaliareno.blogspot.com


mercoledì 17 giugno 2015

Sorbetto alla pesca di Paola Rontini

(Netherlands)

Oggi ho fatto il gelato con le pesche perché ne avevo tante, pesche noci sia bianche che gialle. Non ho messo panna o yogurt perché non li avevo!

Ingredienti:
150/200 g di zucchero a velo
500 g di pesche a pezzi congelate bene nel frezer.

Mettere tutto in un frullatore e ridurre in crema.
Io ho un frullatore potente per chi ne avesse uno un po' delicato meglio mettere poco per volta. Meglio boccale di acciaio o vetro spesso. E' buonissimo!!!


Peach sorbet:

Ingredients:
150/200 g of powder sugar
500 g of chopped peaches (frozen)

Blend everything together in a blender powerful enough to crush ice. Enjoy!

sabato 13 giugno 2015

Il castagnaccio ligure di Claudia Robba Pessarelli

(Wisconsin)

Ingredienti:
250 g di farina di castagne
500 ml di acqua o latte (io ho fatto metà e metà)
100 g di uvetta
Una bella manciata di pinoli
Rosmarino
Sale e un briciolo di lievito.

Procedimento:
Mescolate farina, acqua/latte, sale e il lievito. Mettete in una teglia bassa e oliata bene. Aggiungete l'uvetta che avrete ammorbidito, i pinoli e il rosmarino fresco. Mettete in forno scaldato a 180°C/350°F per 50 minuti...voilà!



English: Chestnut flour cake 

Ingredients:
250g of chestnut flour
500ml of water or milk (I used half of each)
100g of raisins (soaked and drained)
Some pine nuts
Fresh rosemary
Salt and a pinch of baking powder

Directions:
In a medium bowl mix flour, water (or milk), salt and baking powder. Oil a shallow pan and spread the mix. Add the raisins, pine nuts and fresh rosemary. Cook on a 180°C/350F° oven for 50 minutes

lunedì 1 giugno 2015

Rotolini di frittata di Lorena

(Nevada)

Un'idea leggera e fresca valida anche per antipasto

Tempo di preparazione e cottura:
20 min + un'ora almeno di raffreddamento

Ingredienti:
3 uova
60 ml. latte
basilico o prezzemolo, tritati
sale 
Olio EVO

Suggerimenti per il ripieno:
Pate` di carciofi, di melanzane o di peperoni
Pomodori secchi sott'olio tagliati a julienne mescolati con formaggio cremoso (ricotta o tipo Philadelphia)
Semplice formaggio cremoso (ricotta o tipo Philadelphia)

Sbattere le uova con il latte, le erbe e un po' di sale, fate una o più frittate sottili e farle intiepidire.

Spalmare il composto scelto sulla frittata ed arrotolarla, avvolgerla con la pellicola e metterla a raffreddare in frigorifero per almeno due ore. 

Al momento di servirla, tagliarla a fette di un paio di cm di spessore.

Per altre ricette di Lorena visitate il suo blog! http://bellaitaliareno.blogspot.com


Frittata Rolls
Ingredients:
3 eggs
1/4 cup milk
Basil or parsley, chopped
Italian Sea Salt
Italian extra virgin olive oil

Spreads suggestions:
Italian artichoke bruschetta topping
Italian eggplant bruschetta topping
Italian sundried tomatoes, packed in oil and julienne cut, mixed with cream cheese or ricotta cheese


In a bowl lightly beat eggs, milk, herbs and salt.

Prepare the frittata: in a non-stick skillet over medium-high heat, warm 3 tbsp of olive oil and pour part of the egg mixture (the quantity depends on how thick you want your rolls). Let it thicken, allowing the liquid part to get to the bottom, lifting the edges and tilting the skillet to ease the process. Invert the frittata onto a platter (or a lid) and slide it back in the skillet, cooking until lightly golden. Invert one more time to evenly golden it on both sides.

Repeat until you finish the mixture.

Let the frittata cool down to room temperature, spread with your choice of filling and roll. Wrap tightly in plastic wrap and refrigerate 2 hours at least.

Cut in 1"-thick slices and serve.

For more recipes by Lorena check out her blog! http://bellaitaliareno.blogspot.com


giovedì 28 maggio 2015

Pizzette piegate di Stefania Pisanu

(California)

Ingredienti:
250g di pasta madre liquida attiva
150g di acqua
350g di farina
10g di sale

Procedimento:
Mettere la pasta madre nella planetaria, unire l'acqua e mescolare per formare un po' di schiumetta. Aggiungere piano piano la farina e per ultimo il sale. Impastare fino ad ottenere un impasto liscio. Formare una palla e lasciar lievitare per 4 ore. Quando la pasta è lievitata formare delle palline da 100g ciascuna e lasciare lievitare altre 5 ore. Stendere ogni pallina con il mattarello perché in cottura non dovrá gonfiarsi troppo, mettere in una teglia e condire a piacere. Cuocere a 240°C/500°F per 7-8 minuti. Piegare ogni pizzetta su se stessa.



mercoledì 13 maggio 2015

Anelletti Siciliani di Irene Bellomo

(California)

Ingredienti:
500 gr anelletti
1/2 litro di besciamella
750 g di ragù
150 g prosciutto cotto 
1 melanzana fritta a cubetti 
200 g di piselli cotti
4 pugni di parmigiano
caciocavallo a scaglie
4 uova sode
basilico 
pangrattato
olio


Cuocere la pasta 4-5 minuti meno della cottura consigliata, condire con  mezzo litro di besciamella, ragù (il mio lo preparo con tanta salsa di pomodoro), parmigiano, piselli precedentemente saltati  con un poco di olio e cipolla, prosciutto sfilacciato, le scaglie di caciocavallo, foglie di basilico a pezzetti. Girare delicatamente nel tegame per fare insaporire il tutto. Mettere un filo d'olio e del pangrattato nel fondo di una teglia, fare un primo strato e stendere sopra la pasta, le uova  tagliate e fettine in maniera uniforme, fare lo stesso con i cubetti di melanzane, chiudere con un altro strato di pasta condita . Coprire con pangrattato e un filo d'olio. In forno a 350F x 30 minuti e poi passare al grill per fare una crosticina croccante.



giovedì 7 maggio 2015

Pasta e fagioli di Ilenia Bortolotti

(Dubai)

Chiariamo subito che questo è il classico piatto "da trattoria", non certo da gourmet. Mia nonna Laura la chiama "pasta e fagioli", perché di fatto di fagioli ce ne sono in gran quantità. In realtà lo chiama anche "bród mát" ovvero brodo matto, perché è di sole verdure. Per me che ho imparato quasi tutto quello che so di cucina da lei, prepararla è un rito ed un ringraziamento. Me la vedo in cucina che mette pomodori, carota, sedano, cipolla, e tanto tanto prezzemolo e basilico fresco, tutto a sobbollire per almeno due ore prima di passare tutto col passaverdura. E i fagioli nella pentola accanto...senza sale finché non sono cotti e mescolati di tanto in tanto con un cucchiaio rigorosamente di legno perché "il metallo non li fa cuocere". Ovviamente poi fa la "sfoglia" e ne taglia i maltagliati che andranno cotti nel brodo matto... Cucchiaio dopo cucchiaio sento mio nonno che a tavola si sporge per guardare sotto la mia sedia e mi dice in dialetto "scusa sto guardando dove vanno a finire perchè non può essere che tu ne abbia già mangiati due piatti.." È questo che intendo quando mi chiedono "ma non ti manca casa? "NO, rispondo, perché io CASA ce l'ho sempre con me, anche qui.

Ingredienti:
6-8 pomodori maturi
½ cipolla bionda
3 coste di sedano
2 carote
1 spicchio d’aglio
1 generosa manciata di basilico fresco
1 generosa manciata di Prezzemolo fresco
Sale q.b
Pepe
1 noce di lardo
1 noce di burro
2 cucchiai di olio d’oliva evo
Fagioli (possibilmente Borlotti) freschi o secchi ammollati in precedenza

Procedimento:
In una pentola dai bordi alti mettere tutti gli ingredienti a freddo, tagliando almeno a metà i pomodori, carote, sedano e cipolla. Non è necessario tritare prezzemolo e basilico in quanto poi andremo a passare tutto con il passaverdura. Se necessario aggiungere mezzo bicchiere d’acqua e lasciare a sobbollire per almeno due ore mescolando di tanto intanto finchè tutte le verdure non saranno cotte e la consistenza sia brodosa. Mentre le verdure cuociono, lessare in abbondante acqua i fagioli. La quantità va a gusto, su un quantitativo di verdure come sopra io non metto meno di 500 gr di fagioli secchi. Cuocere sempre in acqua non salata e badare a mescolare con un cucchiaio di legno. Quando i fagioli saranno cotti spegnere il fuoco e salarli nell’acqua di cottura con sale fino.  Una volta cotte le verdure, iniziare a passare il tutto con il passaverdura, non con il frullatore ad immersione perché la pelle e le bucce delle verdure devono restare separate dal brodo. Una volta passate le verdure “sciacquate” le bucce ancora nel passaverdura  versandovi sopra l’acqua di cottura dei fagioli (o brodo se ne avete) continuando a passare in modo che ogni traccia di polpa sia sparita e nel passaverdura ci siano soltanto i resti. Unite i fagioli al brodo avendo l’accortezza di passarne una parte al passaverdura per aumentare la consistenza che comunque non sarà quella da pasta e fagioli “classica” (da cucchiaio in piedi nel piatto per intenderci!), ma piuttosto brodosa. L’ideale di pasta da cuocere nel brodo matto sono i maltagliati all’uovo, ma ogni formato di pasta alla fine si presta molto bene. Servire bollenti ma attenti alle ustioni!
Un consiglio: Se vi restano dei fagioli che non volete aggiungere al brodo, mi raccomando di aspettare che si raffreddino assieme all’acqua di cottura altrimenti “crepano” e si rompono se li togliete dall’acqua ancora calda!
Buon appetito.