domenica 23 novembre 2014

Pizza al cavolfiore di Giovanna Cacciuto

(Bulgaria)

Un'alternativa più leggera alla classica pizza. Ricetta pubblicata da Giovanna nel nostro gruppo e nel suo fantastico blog http://blog.giallozafferano.it/myworldaifornelli/

Pulire un cavolfiore, far rosolare un porro e uno spicchio di aglio (se piace ) quando sarà dorato aggiungere un bicchiere colmo d'acqua , abbassare il gas, coprire e far cuocere per circa quaranta minuti, poi togliere il coperchio e col mestolo di legno schiacciare bene il cavolfiore mentre il gas è ancora acceso, eliminare tutti i liquidi possibili. Far raffreddare, aggiungere un uovo e con l'aiuto di una spatola dare la forma della pizza sulla carta forno. Infornare a 200 gradi per 10 minuti, aggiungere la passata di pomodoro condita con olio, sale origano, e far cuocere altri dieci minuti. A questo punto aggiungere la mozzarella e lasciar cuocere per altri dieci minuti (per un totale di trenta minuti di cottura in forno).


Sformato di broccoli di Valentina Cirasola

(California)

Bollire i broccoli al dente, tagliarli grossolanamente (i broccoli si possono fare anche a crema con il food processor). Fare un impasto di aglio, zenzero, peperoncino piccante (omettere se non piace), uova, parmigiano insieme a un formaggio che si scioglieb (ad esempio mozzarella), noce moscata, mandorle abbrustolite e spezzettate, sale e pepe. Mescolare il tutto e metterlo in una pirofila imburrata. Coprire di parmigiano, pangrattato e qualche noce di burro. Passare in forno per una ventina di minuti fino a doratura.


Cassatelle di ricotta di Giovanna Montes Costa

(California)

Un'altra istituzione in Sicilia insieme ai cannoli e alla cassata, sono le "Cassatelle di ricotta". Famosissime quelle di Trapani.

Per la pasta: 
500 g di farina 00
75 g di zucchero semolato
1 bicchiere di marsala caldo
100 g di strutto (o 120 g di burro)
1 uovo battuto
qualche cucchiaio di succo di limone. 

Per la crema: 
400 g di ricotta
200 g di zucchero
Pezzettoni o gocce di cioccolato
Scorza gratuggiata di limone o arancia e un po' di cannella.

Disporre la farina a fontana, aggiungere lo zucchero al centro e il marsala caldo passato una decina di secondi al microonde, e iniziare ad impastare. Si procede aggiungendo il burro sciolto (o lo strutto) e alla fine l'uovo battuto e qualche cucchiaio di succo di limone. Si impasta fino ad avere una palla liscia. Si copre con pellicola e si fa riposare in frigo per un'ora. Poi si stende sottile. Io ho usato la sfogliatrice: con il mio modello sono arrivata al n. 4 (ho la Marcato). Quindi si ritagliano dei cerchi o quadrati, si mette un bel cucchiaio abbondare di ricotta, e si spennellano i bordi con dell'albume battuto e si sigillano per bene le estremita. Si friggono con olio portato alla temperatura di 170 C, un paio di minuti per lato e sono pronte. Poi una volta tiepide si spolverano con zucchero a velo.
Per preparare la crema di ricotta: unire 400 g di ricotta e 200 g di zucchero, gocce di cioccolato o barretta tagliata con coltello, cannella, scorza grattuggiata di limone o arancia. Io le faccio solo con scorza di limone e mi mancava la cioccolata, quindi ho omesso anche questa. La crema si prepara prima di fare l'impasto e si fa riposare in frigo.



Ciambelline di Claudia Sciola

(Torino - ex Londra)

Le tradizionali ciambelline sarde di Claudia e Giacomo. Potete trovare queste e tante altre fantastiche ricette nel loro blog http://4fuochiblog.blogspot.com

500gr farina
200gr strutto
200gr zucchero
1pizzico di sale
Scorza di limone e arancia
3 uova intere

In forno a 170 gradi per 15 minuti

Marmellata a piacere per farcire o Nutella



venerdì 21 novembre 2014

Torta salata di zucchini di Maria Anna Carfora Hart

(Virginia - USA)

Impasto per la base della torta:

1/2 cup di shortening
1 1/2 cups farina all purpose
1/2 teaspoon di sale
1/2 cup acqua fredda

Unire shortening, farina e sale con una forchetta fino ad avere una consistenza sabbiosa. Aggiungere abbastanza acqua fino a formare una pasta morbida. Stenderle la pasta delicatamente, sopra un foglio di carta oleata, circa 2 cm più larga della teglia che useremo. Usando il mattarello trasferirla sulla teglia e schiacciarla bene. Tagliare la pasta in eccesso lasciando un bordo di un centimetro. Pizzicare i bordi in modo da formare un'ondina.

Ripieno:
4 uova grande intere
4 zucchini tagliati a spicchi a mezza luna
un pochino sale e pepe
2 cuccchiai di parmiggiano.

Cuocere gli zucchini in acqua bollente per 10 minuti e scolarli. Sbattere le uova, aggiungere il sale, il pepe, il parmigiano. Spargere gli zucchini nella pie crust, poi aggiungere il composto di uova e livellare. Infornare nel forno caldo a 350F (180 C) una 40 minuti or finchè la crosta sarà dorata.

Tempura di Paola Oliviero Morris

(Virginia - USA)

Ne ho provate tante ma questa per me è la preparazione perfetta....

Ingredienti:
Per la pastella
100 gr di farina 00
100 gr di farina fecola
100 ml di acqua gassata
100 ml di birra

Olio di semi di arachide per friggere
Gamberetti qb
Zucchine qb
Cipolle rosse qb
Ghiaccio
Farina bianca

Preparazione:
Unite tutti gli ingredienti in una terrina senza girare tanto e mettete l'impasto in frigo per un minimo di trenta minuti.
Nel frattempo pulite e preparate gli ingredienti che friggerete, una volta pronti e con l'olio caldo si puo' iniziare a friggere: togliete dal frigo la pastella e metteteci dentro dei cubetti di ghiaccio, immergete ad esempio alcune fette della zucchina nella pastella, scolatele un po' e passatele nell'olio bollente, nel frattempo immergetene ancora ma sopra alla pastella mettete anche una spolverata di farina bianca. Questo serve perche' con il ghiaccio l'impasto non diventi troppo liquido: mettete sempre un po' di farina nell'impasto fino ad esaurimento degli alimenti che avete preparato. Un pizzico di sale e buon appetito....




giovedì 20 novembre 2014

Minestrone Ricco di Alice Massa

(Giappone)

Qui in Giappone le zuppe non si mangiano: si bevono. Tutte le zuppe del repertorio culinario giapponese infatti si sorbiscono direttamente dalla tazza, senza l’aiuto di un cucchiaio, con al massimo la possibilità di usare le bacchette per i pezzi più grossi. Inoltre le zuppe non sono mai il piatto forte di un pasto, ma piuttosto un complemento se vogliamo quasi superfluo, un modo per idratare un pasto magari altrimenti un po’ asciutto.
Sarà per questo che mio marito non ha mai visto di buon occhio i minestroni, le zuppe e le minestre varie italiane, pur apprezzandone il gusto: perché io le propongo sempre come piatto quasi unico, magari accompagnate da una semplice insalata o da un contorno di verdure. La mia figlia più grande poi non ama le verdure, quindi il minestrone non è mai stato tra i suoi piatti preferiti.
Per fortuna questo minestrone ricco mette tutti d’accordo.

Ingredienti:
qualche fetta di pancetta (così anche chi non ama le verdure è accontentato)
una patata, una carota, una cipolla piccola
legumi a piacere (anche in scatola)
cereali misti (una manciata)
altre verdure a piacere
pasta di piccolo formato
brodo vegetale
olio extravergine d’oliva
parmigiano da grattugiare

Procedimento:
per prima cosa tagliare tutte le verdure a piccoli pezzi, come anche la pancetta. Mettere a bagno i legumi se sono secchi, o scolarli dalla loro acqua se sono in scatola. A seconda dei cereali che si sono scelti, metterli a bagno se lo richiedono. Io ho usato un mix di cereali che in Giappone si usa per arricchire il riso, ma vanno benissimo i sacchetti di cereali da minestra.
In una casseruola far soffriggere cipolla e pancetta. Aggiungere la carota e la patate e far rosolare bene. Aggiungere i legumi e i cereali. Quando la loro acqua si sarà asciugata aggiungere il brodo (io lo preferisco vegetale perché questo minestrone è già molto ricco di sapori). Coprire e far cuocere per una decina di minuti. A questo punto aggiungere le altre verdure (fagiolini, spinaci ecc) e portare a cottura. Frullare metà del minestrone con un frullino a immersione per renderlo più cremoso (altro espediente per far mangiare le verdure ai bambini).
A parte, far cuocere la pasta al dente in acqua salata e aggiungerla infine al minestrone.
Servire con un filo d’olio extravergine e una grattata di parmigiano.


La Panzanella toscana di Lorena

[Nevada]

Questa e` la ricetta della VERA panzanella toscana, un piatto contadino creato per utilizzare il pane vecchio che non poteva essere dato agli animali (per qualsivoglia ragione).
Ci sono pochissimi ingredienti, il pane deve essere vecchio (non crostoni o simili), l'aceto è di vino e non balsamico, che non si usava in Toscana. La ricetta la potete trovare anche nel blog di Lorena (aka Sierra Italia) al seguente link 
http://bellaitaliareno.blogspot.com

In una grande ciotola mettere acqua e aceto ed immergervi il pane; si dovrebbe usare la ciabatta, come detto, ma anche la pagnotta italiana, il pugliese o il "toscano" come lo chiamano qui. L'importante e` che sia un pane alveolato con una bella crosta.
In una ciotola a parte, mettere le cipolle e i pomodori, condire con sale e olio e mescolare bene. Togliere il pane dall'acqua e strizzarlo per eliminare l'acqua assorbita, poi sbriciolarlo nella ciotola con le verdure condite.
Spezzare il basilico passato con un panno umido (il basilico non andrebbe lavato o tagliato con un coltello) e unirlo all'insalata, condire con un po' di olio in più e mescolare bene.
Tenere in frigorifero fino al momento di servire.
L'uso di ingredienti di alta qualità è fondamentale per la buona riuscita del piatto, vista la scarsità degli stessi.
L'aceto viene usato per dare sapore al pane, la ciabatta toscana sarebbe notoriamente insipida. Si può sostituire con succo di limone, in caso non piaccia l'aceto o si sia allergici allo stesso (come mia sorella). Siccome è un piatto contadino, non venivano usati altri ingredienti (solo quelli presenti nella fattoria). C'è chi aggiunge sedano e cetrioli ma, a quel punto, non è più la panzanella vera.





Polpettone di vitello alla ricotta e pistacchi di Irene Marchisio

[Francia]

Il polpettone è uno dei classici della cucina italiana, quella cucina popolare fatta di amore e tradizione di cui tutte noi abbiamo nostalgia e ci sforziamo di far conoscere nei nostri nuovi paesi d'adozione. Di ricette ne esistono tante quante sono le mamme, nonne, cuoche in Italia...
Questa versione, da quando l'ho fatta la prima volta, è diventata un classico familiare. La carne di vitello, con la ricotta e il parmigiano, è estremamente delicata, e i pistacchi ci si accordano perfettamente e aggiungono una nota leggermente croccante (io spesso li lascio interi).
E non vi dico il profumo quando è in forno!
Beh, eccola qua... spero che vi piaccia, e buon appetito!
 

Ingredienti: 
600 grammi di macinato di vitellone; 
80 grammi di parmigiano; 
80 grammi di ricotta; 
una manciata di pistacchi tritati molto grossolanamente; 
1 uovo; 
1 bicchiere di vino bianco secco; 
prezzemolo tritato; 
1 spicchio d’aglio tritato (io a volte non lo metto neanche); 
la mollica di un panino grande ammollata nel latte e strizzata; 
olio d'oliva; 
sale e pepe.

Impastate per bene tutti gli ingredienti, formando il polpettone. Sistematelo in una teglia da forno rivestita con carta da forno, versateci su un bicchiere di vino bianco, un filo d’olio d’oliva e infornare il tutto a 180° per una quarantina di minuti o finchè non comparirà la classica crosticina dorata. 






Servite ben caldo.

Farinata di Cristina Ottonello Dacquino

(Texas - USA)

Questa è una specialità ligure: "la farinata di ceci" che faccio a Houston.
La conoscete?
Ingredienti:
250g farina di ceci
750 ml acqua
sale
2 cucchiai olio evo
rosmarino sminuzzato

Procedimento:
Miscelare l'acqua e la farina con una frusta per evitare grumi. Lasciare riposare per quattro ore. Mettere la teglia (che dovrebbe essere di rame stagnato, ma si puo' usare quella del forno) in forno a 450 F con i due cucchiai di olio. Scaldare bene la teglia e poi versare il composto. Cuocere per 25/30 minuti. Controllare... Deve essere di color dorato, gli ultimi cinque minuti lasciare lo sportello del forno un po' aperto per far uscire il vapore.