(Washington)
Questo è un piatto tipico piemontese. A seconda delle zone prendono il nome di pess coj, cioè pesci di cavolo perché la loro forma ricorda appunto quella di filetti di pesce, o caponet, piccolo cappone, di nuovo perché la forma ricordava quella di piccoli capponi.
Ingredienti:
10-12 foglie di verza
300g di manzo tritato
100g di salsiccia
una manciata di prezzemolo tritato
3 fette di pane precedentemente ammollate in un bicchiere di latte oppure
verza scottata e tritata
1 uovo
parmigiano grattugiato
sale
burro
olio
Dopo aver scottato le foglie di verza in acqua bollente, togliere la parte più dura del gambo. Preparare il ripieno mescolando la carne tritata, la salsiccia, il pane bagnato nel latte e strizzato, l'uovo, il parmigiano, il sale, il prezzemolo. Inserire il ripieno nelle foglie di verza e preparare dei fagottini o involtini legandoli con spago da cucina. Cuocere in padella coperti, a fuoco basso con poco olio, un pezzetto di burro e un po' di acqua di cottura della verza. A fine cottura alzare la fiamma per rosolarli e far prendere un po' di colore.
Altre ricette piemontesi prevedono la cottura al forno.
domenica 6 dicembre 2015
domenica 22 novembre 2015
Torta di carote e noci di Daniela Matta
(Giappone)
Questa settimana ho deciso di preparare una torta di carote. Avevo fatto una bella scorta di carotine invitanti, e volevo fare qualcosa che mi permettesse di far mangiare un po' di verdura a mio figlio di tre anni. Ed eccoci qui: che tipo di torta preparare?
Prima di tutto, mi sono messa a cercare una ricetta che includesse anche le noci, e magari qualche altro tipo di frutta fra quelli che avevo in casa. E cosi' siamo arrivati a questa ricetta: http://blog.giallozafferano.it/ombraincucina/torta-di-mele-carote-e-noci/
A onor del vero, devo dire che l'ho modificata, sia per venire incontro ai miei gusti (alla fine non ho messo le mele... ho pensato che il tutto fosse gia' abbastanza saporito cosi') che per sperimentare qualcosa di nuovo. Ho sostituito l'olio di semi con l'olio di cocco, e ammetto di essere andata all'avventura, per quanto riguarda il rapporto di conversione fra i due tipi di olio. Pero' il risultato e' buono e soffice, ed e' qualcosa che vi consiglio di provare, se amate questo genere di sapori.
Prima di tutto, mi sono messa a cercare una ricetta che includesse anche le noci, e magari qualche altro tipo di frutta fra quelli che avevo in casa. E cosi' siamo arrivati a questa ricetta: http://blog.giallozafferano.it/ombraincucina/torta-di-mele-carote-e-noci/
A onor del vero, devo dire che l'ho modificata, sia per venire incontro ai miei gusti (alla fine non ho messo le mele... ho pensato che il tutto fosse gia' abbastanza saporito cosi') che per sperimentare qualcosa di nuovo. Ho sostituito l'olio di semi con l'olio di cocco, e ammetto di essere andata all'avventura, per quanto riguarda il rapporto di conversione fra i due tipi di olio. Pero' il risultato e' buono e soffice, ed e' qualcosa che vi consiglio di provare, se amate questo genere di sapori.
Ingredienti
250 ml olio di cocco (*il tipo non profumato, adatto agli usi di cucina)
300 gr di farina 00
3 uova intere
scorza e succo di mezzo limone
1 bustina lievito
350 gr carote grattugiate
50 grammi di gherigli di noce sminuzzati
150 gr Zucchero di canna
250 ml olio di cocco (*il tipo non profumato, adatto agli usi di cucina)
300 gr di farina 00
3 uova intere
scorza e succo di mezzo limone
1 bustina lievito
350 gr carote grattugiate
50 grammi di gherigli di noce sminuzzati
150 gr Zucchero di canna
Preparazione
Grattugiare le carote e metterle in un colino . Con un cucchiaio togliere bene il succo in modo da renderle asciutte.
Sbattere lo zucchero con le tre uova per alcuni minuti in modo da renderli spumosi aggiungere la scorza del limone , l’olio di semi .
In una altra ciotola mescolare la farina con il lievito poi aggiungerli a pioggia all'uovo mescolando con una spatola .
aggiungere i gherigli di noci tritati, e le carote.
Mettere il composto in una tortiera imburrata e rivestita con carta forno, oppure in una tortiera in silicone (che io vi consiglio)
Cuocere in forno caldo a 180 gradi per 40 /45 minuti forno statico .
Alla fine spolverizzate con zucchero a velo.
Grattugiare le carote e metterle in un colino . Con un cucchiaio togliere bene il succo in modo da renderle asciutte.
Sbattere lo zucchero con le tre uova per alcuni minuti in modo da renderli spumosi aggiungere la scorza del limone , l’olio di semi .
In una altra ciotola mescolare la farina con il lievito poi aggiungerli a pioggia all'uovo mescolando con una spatola .
aggiungere i gherigli di noci tritati, e le carote.
Mettere il composto in una tortiera imburrata e rivestita con carta forno, oppure in una tortiera in silicone (che io vi consiglio)
Cuocere in forno caldo a 180 gradi per 40 /45 minuti forno statico .
Alla fine spolverizzate con zucchero a velo.
Polpettone con carne di pollo di Daniela Matta
(Giappone)
Da quando abito in Giappone ho dovuto cambiare molte mie abitudini, e abituarmi a cose che non conoscevo. Una piacevole scoperta e' stata quella della carne macinata di pollo.
All'inizio non la usavo molto, ero legata all'immagine delle polpette con zenzero che si cuociono con nabe (il bollito alla giapponese). Non male, ma difficilmente spendibili in altri contesti.
Poi ho cominciato a sperimentare.
Una delle cose che mi viene meglio e' il polpettone. La preparazione non cambia, rispetto alla versione classica con carne di maiale, ma differisce nel risultato finale: il polpettone di pollo e' leggero e saporito, io lo preparo quando voglio evitare di appesantire inutilmente le nostre cene.
Ecco come procedo.
Ingredienti (per due persone):
Impasto
- 200 gr di carne macinata di pollo
- un tuorlo d'uovo
- sale
- pangrattato
Farcitura
- una o due fette di prosciutto crudo
- formaggio a fette (io uso provola, ma vanno bene anche delle sottilette saporite)
- spinaci a piacere
Procedimento
Dispongo l'impasto, della consistenza giusta (*attenzione, se e' troppo molle non si cuocera' in modo corretto), su un foglio di carta cucina, lo appiattisco e distribuisco il ripieno: gli spinaci lessati e sbriciolati, il formaggio e il prosciutto. Poi arrotolo il mio polpettone, chiudo le aperture e infarino prima di mettere sul fuoco. In questo modo il polpettone restera' chiuso fino alla cottura (se doveste avere problemi potete cuocerlo all'interno di un foglio di carta cucina per ottenere lo stesso effetto).
Prima mi limitavo semplicemente a chiudere il polpettone, ma da quando ho cominciato a arrotolarlo i risultati sono migliorati parecchio. Se non lo avete mai fatto, vi consiglio di provare: vedrete, vi conquistera'.
All'inizio non la usavo molto, ero legata all'immagine delle polpette con zenzero che si cuociono con nabe (il bollito alla giapponese). Non male, ma difficilmente spendibili in altri contesti.
Poi ho cominciato a sperimentare.
Una delle cose che mi viene meglio e' il polpettone. La preparazione non cambia, rispetto alla versione classica con carne di maiale, ma differisce nel risultato finale: il polpettone di pollo e' leggero e saporito, io lo preparo quando voglio evitare di appesantire inutilmente le nostre cene.
Ecco come procedo.
Ingredienti (per due persone):
Impasto
- 200 gr di carne macinata di pollo
- un tuorlo d'uovo
- sale
- pangrattato
Farcitura
- una o due fette di prosciutto crudo
- formaggio a fette (io uso provola, ma vanno bene anche delle sottilette saporite)
- spinaci a piacere
Procedimento
Dispongo l'impasto, della consistenza giusta (*attenzione, se e' troppo molle non si cuocera' in modo corretto), su un foglio di carta cucina, lo appiattisco e distribuisco il ripieno: gli spinaci lessati e sbriciolati, il formaggio e il prosciutto. Poi arrotolo il mio polpettone, chiudo le aperture e infarino prima di mettere sul fuoco. In questo modo il polpettone restera' chiuso fino alla cottura (se doveste avere problemi potete cuocerlo all'interno di un foglio di carta cucina per ottenere lo stesso effetto).
Prima mi limitavo semplicemente a chiudere il polpettone, ma da quando ho cominciato a arrotolarlo i risultati sono migliorati parecchio. Se non lo avete mai fatto, vi consiglio di provare: vedrete, vi conquistera'.
sabato 7 novembre 2015
Castagnaccio - Chestnut cake di Irene Marchisio
(Francia)
Il castagnaccio è uno di quei piatti la cui vista e il sapore rimanda immediatamente indietro nel tempo - e nel mio caso nello spazio. Il profumo dolce di castagne che esce dal forno mi riporta subito in Toscana e alla mia infanzia, è il profumo dell'autunno, delle foglie per terra e le giornate che si scorciano, l'invito alla stagione festiva invernale...
Il castagnaccio è anche uno di quei piatti poveri e semplici della nostra tradizione che riposano completamente sul gusto degli ingredienti: la farina di castagne, fragrante e dolce, appena fatta.
Ingredienti (per una teglia quadrata di 24 cm di lato)
Farina di castagne circa 350 g
Acqua poco meno di mezzo litro
Un pizzico di sale
Uvetta una manciata
Pinoli una manciata
Rosmarino fresco
Olio extra-vergine di oliva
Procedimento
Accendere il forno a 190°C.
Mettere l'uvetta ammollo in acqua fredda per una decina di minuti.
Setacciare la farina, aggiungere un pizzico di sale aggiungere l'acqua un poco alla volta fino a formare una pastella densa e senza grumi.
Strizzare l'uvetta e aggiungerla all'impasto, lasciandone da parte un poco. Fare la stessa cosa con i pinoli.
Versare l'impasto in una teglia (oliata leggermente se non è antiaderente) e livellare la superficie con una spatola, cospargere l'uvetta e i pinoli restanti sulla superficie, gli aghi di rosmarino e un filo d'olio.
Cuocere in forno già caldo per circa 30 minuti, la superficie deve screpolarsi ma senza seccarsi eccessivamente e annerirsi.
Buon appetito!
Castagnaccio - chestnut cake
Ingredients (for a square baking pan of 24 cm side)
Chestnut flour approx 350 g
Water just under half a litre
A pinch of salt
A handful raisins
A handful pine nuts
Fresh Rosemary
Extra-virgin olive oil
Directions
Preheat oven to 190°C.
Soak the raisins in cold water for about ten minutes.
Sift the flour, add a pinch of salt, add water a little at a time until it forms a thick batter without lumps.
Squeeze the raisins and add to the mixture, leaving aside a little. Do the same thing with the pine nuts.
Pour the batter into a baking dish (slightly oiled if not non-stick) and level the surface with a spatula, sprinkle remaining the raisins and pine nuts on the surface, the rosemary and a little olive oil.
Bake in preheated oven for about 30 minutes, the surface should crack but not get excessively dry and black.
Enjoy!
Il castagnaccio è uno di quei piatti la cui vista e il sapore rimanda immediatamente indietro nel tempo - e nel mio caso nello spazio. Il profumo dolce di castagne che esce dal forno mi riporta subito in Toscana e alla mia infanzia, è il profumo dell'autunno, delle foglie per terra e le giornate che si scorciano, l'invito alla stagione festiva invernale...
Il castagnaccio è anche uno di quei piatti poveri e semplici della nostra tradizione che riposano completamente sul gusto degli ingredienti: la farina di castagne, fragrante e dolce, appena fatta.
Ingredienti (per una teglia quadrata di 24 cm di lato)
Farina di castagne circa 350 g
Acqua poco meno di mezzo litro
Un pizzico di sale
Uvetta una manciata
Pinoli una manciata
Rosmarino fresco
Olio extra-vergine di oliva
Procedimento
Accendere il forno a 190°C.
Mettere l'uvetta ammollo in acqua fredda per una decina di minuti.
Setacciare la farina, aggiungere un pizzico di sale aggiungere l'acqua un poco alla volta fino a formare una pastella densa e senza grumi.
Strizzare l'uvetta e aggiungerla all'impasto, lasciandone da parte un poco. Fare la stessa cosa con i pinoli.
Versare l'impasto in una teglia (oliata leggermente se non è antiaderente) e livellare la superficie con una spatola, cospargere l'uvetta e i pinoli restanti sulla superficie, gli aghi di rosmarino e un filo d'olio.
Cuocere in forno già caldo per circa 30 minuti, la superficie deve screpolarsi ma senza seccarsi eccessivamente e annerirsi.
Buon appetito!
Castagnaccio - chestnut cake
Ingredients (for a square baking pan of 24 cm side)
Chestnut flour approx 350 g
Water just under half a litre
A pinch of salt
A handful raisins
A handful pine nuts
Fresh Rosemary
Extra-virgin olive oil
Directions
Preheat oven to 190°C.
Soak the raisins in cold water for about ten minutes.
Sift the flour, add a pinch of salt, add water a little at a time until it forms a thick batter without lumps.
Squeeze the raisins and add to the mixture, leaving aside a little. Do the same thing with the pine nuts.
Pour the batter into a baking dish (slightly oiled if not non-stick) and level the surface with a spatula, sprinkle remaining the raisins and pine nuts on the surface, the rosemary and a little olive oil.
Bake in preheated oven for about 30 minutes, the surface should crack but not get excessively dry and black.
Enjoy!
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mercoledì 21 ottobre 2015
Frittelle di mela e cannella (senza glutine, senza lattosio) - Apple fritter rings with cinnamon (gluten and dairy free) di Gianpiera Conti
(Francia)
Trovate la ricetta e tante altre anche nel blog di Gianpiera https://goodlifeoclock.wordpress.com/2015/10/17/apple-fritter-rings-with-cinnamon-gluten-free-dairy-free-frittelle-di-mele-e-cannella-senza-glutine-senza-lattosio/
Non amo friggere e sinceramente lo faccio di rado, ma tra i miei peccati di gola ce n'è uno in particolare che richiede la frittura e che almeno una volta all'anno mi concedo con piacere: le rondelle di mela alla cannella. Così anche quest'anno il momento é arrivato! Fuori piove, fa freddo, e non c'é niente di più cosy che avvolgersi tra le coperte in compagnia di un thè fumante, una buona lettura ed una tentazione che profuma di cannella; una spezia che a mio gusto si sposa perfettamente un po' con tutto. Le frittelle di mela che ho fatto oggi non contengono né glutine, né lattosio. Sono quindi ideali per chi soffre di allergie e intolleranze, e chi, come me, vuole togliersi uno sfizio goloso!
Ingredienti:
4 mele
120g farina di riso
20cl latte di mandorle
1 uovo
un pizzico di sale
un cucchiaino di cannella
6g di lievito
olio vegetale per friggere
zucchero per servire (opzione)
Trovate la ricetta e tante altre anche nel blog di Gianpiera https://goodlifeoclock.wordpress.com/2015/10/17/apple-fritter-rings-with-cinnamon-gluten-free-dairy-free-frittelle-di-mele-e-cannella-senza-glutine-senza-lattosio/
Non amo friggere e sinceramente lo faccio di rado, ma tra i miei peccati di gola ce n'è uno in particolare che richiede la frittura e che almeno una volta all'anno mi concedo con piacere: le rondelle di mela alla cannella. Così anche quest'anno il momento é arrivato! Fuori piove, fa freddo, e non c'é niente di più cosy che avvolgersi tra le coperte in compagnia di un thè fumante, una buona lettura ed una tentazione che profuma di cannella; una spezia che a mio gusto si sposa perfettamente un po' con tutto. Le frittelle di mela che ho fatto oggi non contengono né glutine, né lattosio. Sono quindi ideali per chi soffre di allergie e intolleranze, e chi, come me, vuole togliersi uno sfizio goloso!
Ingredienti:
4 mele
120g farina di riso
20cl latte di mandorle
1 uovo
un pizzico di sale
un cucchiaino di cannella
6g di lievito
olio vegetale per friggere
zucchero per servire (opzione)
Separate l’albume dal tuorlo e montatelo a neve con un pizzico di sale.
Mischiate la farina, il lievito, la cannella e aggiungete il tuorlo d’uovo e il latte. Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Con l’aiuto di un mestolo di legno, incorporate l’albume montato a neve.
Dopo aver sbucciato le mele ed averne eliminato il torsolo, tagliatele a rondelle di circa un centimetro di spessore. Immergetele nella pastella e friggetele finché non saranno dorate.
Servite con dello zucchero o se preferite con del miele.
This recipe comes from Gianpiera's blog, and you can find many more https://goodlifeoclock.wordpress.com/2015/10/17/apple-fritter-rings-with-cinnamon-gluten-free-dairy-free-frittelle-di-mele-e-cannella-senza-glutine-senza-lattosio/
Personally I don’t like to fry at home, so I rarely do it. However, there’s something I can’t resist and that I cook at least once in the year: apple fritter rings with cinnamon. Well, that moment in the year has arrived! My home smells of cinnamon and happiness everywhere. The recipe which follows is gluten free and dairy free. It is ideal for all those people who have intolerance or allergies to gluten and dairy products.
Ingredients
4 apples
120 g rice flour
20 cl almond milk
1 egg
pinch of salt
1 tsp cinnamon
6 g baking powder (GF)
vegetable oil
sugar or honey (option)
How to make it
In a medium bowl, whisk the white and a pinch of salt until thick.
In a separate bowl, mix together the flour, baking powder and cinnamon. Add the egg yolk and milk and stir until smooth.
gently fold the egg white into the batter with a wood spatula.
Slice the apple rings and dip them one at the time in the batter. Shake off the excess batter to ensure the apple rings cook quickly. Deep fry in the hot oil until slightly brown (about 2-3 minutes).
Dust with sugar or serve with honey if you prefer.
How to make it
In a medium bowl, whisk the white and a pinch of salt until thick.
In a separate bowl, mix together the flour, baking powder and cinnamon. Add the egg yolk and milk and stir until smooth.
gently fold the egg white into the batter with a wood spatula.
Slice the apple rings and dip them one at the time in the batter. Shake off the excess batter to ensure the apple rings cook quickly. Deep fry in the hot oil until slightly brown (about 2-3 minutes).
Dust with sugar or serve with honey if you prefer.
venerdì 16 ottobre 2015
Il gnocco fritto di Ilenia Bortolotti
(Dubai)
Ingredienti:
600g di farina
350ml di acqua frizzante fredda
15 g di sale
2 cucchiai di olio
Procedimento
Impastare tutti gli ingredienti insieme e lavorare l'impasto per molto tempo fino ad ottenere una pasta soda. È meglio partire con 350ml di acqua e se necessario arrivare fino a 400ml. L'impasto deve essere sodo ma lavorabile. Alla fine l'impasto deve risultare liscio. Finito di lavorare va steso sottile ma non troppo (io ho usato l'Imperia al terzultimo buco).
Ora l'impasto va tagliato e fritto. L'ideale sarebbe friggerlo nello strutto ma va bene anche l'olio di semi di girasole. Friggere in olio ben caldo 1 minuto per parte finché non é dorato. Il gnocco fritto, se fatto bene, si dice debba gonfiarsi così tanto da girarsi da solo. Servire con del buon companatico!
Ingredienti:
600g di farina
350ml di acqua frizzante fredda
15 g di sale
2 cucchiai di olio
Procedimento
Impastare tutti gli ingredienti insieme e lavorare l'impasto per molto tempo fino ad ottenere una pasta soda. È meglio partire con 350ml di acqua e se necessario arrivare fino a 400ml. L'impasto deve essere sodo ma lavorabile. Alla fine l'impasto deve risultare liscio. Finito di lavorare va steso sottile ma non troppo (io ho usato l'Imperia al terzultimo buco).
Ora l'impasto va tagliato e fritto. L'ideale sarebbe friggerlo nello strutto ma va bene anche l'olio di semi di girasole. Friggere in olio ben caldo 1 minuto per parte finché non é dorato. Il gnocco fritto, se fatto bene, si dice debba gonfiarsi così tanto da girarsi da solo. Servire con del buon companatico!
lunedì 28 settembre 2015
Sfincione palermitano di Irene Bellomo
(California)
500 gr farina,
3 patate bollite con il sale e schiacciate,
350-400 ml di acqua calda,
20 gr olio,
lievito secco 1 cucchiaio raso,
10 gr sale.
Impastare tutti gli ingredienti in ciotola con una forchetta, deve venire un impasto morbido e un po' appiccicoso, in caso aggiungere ancora acqua. Lasciar riposare l'impasto in un contenitore per almeno 3 ore. Poi mettere l'impasto sulla spianatoia infarinata e fare delle pieghe. Coprirlo con un telo spolverato di farina. Dopo 2 ore lo separarlo in panetti se fate più' teglie o fare altre piegature se si usa il panetto intero. Aspettare un'altra ora o più e poi procedere con la stesura. Stendere in una teglia unta d'olio, spingendo solo con le dita. Nel frattempo che si aspetta la lievitazione soffriggere abbondante cipolla aggiungere il pomodoro pelato aggiungere un cubetto di zucchero sale e pepe, cuocere finche' sparisce tutto il liquido (circa 10 minuti). Tostare un pugno di pangrattato e quando e' pronto aggiungere un po' di origano. Unire il pomodoro al pangrattato. Mettere tanti cubetti di caciocavallo e fettine di mozzarella sull'impasto. poi aggiungere il sughetto e se si desidera acciughe. In forno 30 minuti a 400 Fº.
500 gr farina,
3 patate bollite con il sale e schiacciate,
350-400 ml di acqua calda,
20 gr olio,
lievito secco 1 cucchiaio raso,
10 gr sale.
Impastare tutti gli ingredienti in ciotola con una forchetta, deve venire un impasto morbido e un po' appiccicoso, in caso aggiungere ancora acqua. Lasciar riposare l'impasto in un contenitore per almeno 3 ore. Poi mettere l'impasto sulla spianatoia infarinata e fare delle pieghe. Coprirlo con un telo spolverato di farina. Dopo 2 ore lo separarlo in panetti se fate più' teglie o fare altre piegature se si usa il panetto intero. Aspettare un'altra ora o più e poi procedere con la stesura. Stendere in una teglia unta d'olio, spingendo solo con le dita. Nel frattempo che si aspetta la lievitazione soffriggere abbondante cipolla aggiungere il pomodoro pelato aggiungere un cubetto di zucchero sale e pepe, cuocere finche' sparisce tutto il liquido (circa 10 minuti). Tostare un pugno di pangrattato e quando e' pronto aggiungere un po' di origano. Unire il pomodoro al pangrattato. Mettere tanti cubetti di caciocavallo e fettine di mozzarella sull'impasto. poi aggiungere il sughetto e se si desidera acciughe. In forno 30 minuti a 400 Fº.
Arista di maiale alle mele di Donatella Zoccolan
(North Carolina)
Ingredienti:
1 arista di maiale da circa 1Kg
steak sauce q.b.
1 spicchio d’aglio
2 cucchiai di aceto balsamico glassato
olio extra vergine q.b.
sale e pepe
pancetta o bacon
rosmarino, timo e salvia
3 mele
1/2 cipolla rossa
Procedimento:
Marinare una arista di maiale con una steak sauce di preferenza, uno spicchio d'aglio sminuzzato, un cucchiaio/due di aceto balsamico glassato di Modena, un goccio di olio extravergine di oliva, sale e pepe quanto basta. Lasciare a riposo per mezz'ora e poi avvolgere l'arista nella pancetta. Passare in una pirofila da forno con dell’olio extra vergine d’oliva nel fondo. Sistemare intorno all’arista dei rametti di rosmarino, timo e salvia. A parte, tagliare a tocchetti tre mele sbucciate (io ho usato due golden delicious ed una fuji) e mezza cipolla rossa (dolce). Mischiare mele e cipolla e trasferire nella pirofila a circondare l'arista. Aggiungere qualche pezzetto anche sopra. Versare un po’ di olio extravergine d'oliva sulla lunghezza dell'arista ed infornare in forno precedentemente riscaldato a 350Fº (180 Cº) per 55 minuti circa. Girare l'arista dall'altro lato a metà cottura. La carne è cotta e morbida quando la temperatura interna ha raggiunto 145Fº. Togliere dal forno. Predisporre su piatto da portata e coprire con foglio di alluminio per 10/15 minuti di riposo. Poi servire.
Ingredienti:
1 arista di maiale da circa 1Kg
steak sauce q.b.
1 spicchio d’aglio
2 cucchiai di aceto balsamico glassato
olio extra vergine q.b.
sale e pepe
pancetta o bacon
rosmarino, timo e salvia
3 mele
1/2 cipolla rossa
Procedimento:
Marinare una arista di maiale con una steak sauce di preferenza, uno spicchio d'aglio sminuzzato, un cucchiaio/due di aceto balsamico glassato di Modena, un goccio di olio extravergine di oliva, sale e pepe quanto basta. Lasciare a riposo per mezz'ora e poi avvolgere l'arista nella pancetta. Passare in una pirofila da forno con dell’olio extra vergine d’oliva nel fondo. Sistemare intorno all’arista dei rametti di rosmarino, timo e salvia. A parte, tagliare a tocchetti tre mele sbucciate (io ho usato due golden delicious ed una fuji) e mezza cipolla rossa (dolce). Mischiare mele e cipolla e trasferire nella pirofila a circondare l'arista. Aggiungere qualche pezzetto anche sopra. Versare un po’ di olio extravergine d'oliva sulla lunghezza dell'arista ed infornare in forno precedentemente riscaldato a 350Fº (180 Cº) per 55 minuti circa. Girare l'arista dall'altro lato a metà cottura. La carne è cotta e morbida quando la temperatura interna ha raggiunto 145Fº. Togliere dal forno. Predisporre su piatto da portata e coprire con foglio di alluminio per 10/15 minuti di riposo. Poi servire.
lunedì 3 agosto 2015
Orecchiette con il cavolo giallo, mollica fritta, acciughe e olive di Valentina Cirasola
(California)
Piatto Tipico Pugliese!
Cavoli verdi, gialli, o viola a tuo piacereAcciughe e olive a tuo piacereAglio, olio di oliva, basilico, o prezzemolo e peperoncino forte se ti piace ed anche ginger se ti piaceParmigiano Mollica di pane Succo di limoneBrodo vegetale a piacere oppure ingrediente segreto: acqua.Cucinare al vapore i cavoli tagliati a mazzettini e metti da parte.Nella stessa pentola usata per i cavoli aggiungere un altro poco di acqua e cucinare le orecchiette quasi al dente, devono finire la cottura dopo con gli ingredienti. Riservare un paio di tazze di acqua di cottura.In una padella larga (dovrà contenere anche la pasta) far friggere in pochissimo olio la mollica di pane sbriciolata bene (non pezzi grossi). Mettere da parte.Far saltare in olio: aglio, peperoncino forte, ginger, olive e acciughe spezzettate. Appena il tutto e' dorato, aggiungere un poco di acqua di cottura delle orecchiette, oppure un paio di tazze di brodo di verdure se piace di piu' e aggiungere agli ingredienti anche i cavoli gia' cotti. Aggiungere una spruzzatina leggera di succo di limone. Mettere la pasta cotta a meta' e far mantecare con Parmigiano.Prima di impiattare, aggiungere una noce di burro, (io sempre olio di oliva crudo) e un altro po' di parmigiano.
Valentina Cirasola is the author of 3 books available on Amazon: http://goo.gl/xUZfk0and Barnes&Nobles: http://goo.gl/q7dQ3w
Piatto Tipico Pugliese!
Cavoli verdi, gialli, o viola a tuo piacereAcciughe e olive a tuo piacereAglio, olio di oliva, basilico, o prezzemolo e peperoncino forte se ti piace ed anche ginger se ti piaceParmigiano Mollica di pane Succo di limoneBrodo vegetale a piacere oppure ingrediente segreto: acqua.Cucinare al vapore i cavoli tagliati a mazzettini e metti da parte.Nella stessa pentola usata per i cavoli aggiungere un altro poco di acqua e cucinare le orecchiette quasi al dente, devono finire la cottura dopo con gli ingredienti. Riservare un paio di tazze di acqua di cottura.In una padella larga (dovrà contenere anche la pasta) far friggere in pochissimo olio la mollica di pane sbriciolata bene (non pezzi grossi). Mettere da parte.Far saltare in olio: aglio, peperoncino forte, ginger, olive e acciughe spezzettate. Appena il tutto e' dorato, aggiungere un poco di acqua di cottura delle orecchiette, oppure un paio di tazze di brodo di verdure se piace di piu' e aggiungere agli ingredienti anche i cavoli gia' cotti. Aggiungere una spruzzatina leggera di succo di limone. Mettere la pasta cotta a meta' e far mantecare con Parmigiano.Prima di impiattare, aggiungere una noce di burro, (io sempre olio di oliva crudo) e un altro po' di parmigiano.
Valentina Cirasola is the author of 3 books available on Amazon: http://goo.gl/xUZfk0and Barnes&Nobles: http://goo.gl/q7dQ3w
martedì 14 luglio 2015
Zuppe per l'estate delle Ambasciatrici del Buon Gusto
Chorba al pollo, di Denise Ghelli
Ingredienti:
4 alette o colli di pollo
1 piccola costa di sedano
1 carota piccola,1 cipollotto
1/2 tazza di lenticchie rosse
1/2 tazza di ceci ammollati
1 tazza di orzo macinato o pastina
1 cucchiaio e 1/2 di concentrato di pomodoro
mezzo cucchiaio di harissa arbji (pasta di peperoncino salata)
1 cucchiaino da tè di tebel (misto di spezie tra coriandolo, aglio secco, carvi, curcuma)
il succo di un limone
50 g di capperi
olio d'oliva, pepe nero q.b, sale q.b.
Procedimento:
tagliare a tocchetti il sedano, a cubetti piccoli la carota, a rondelle il cipollotto, rosolarli in pentola con olio insieme al pollo, aggiungere una foglia di alloro e circa un litro d'acqua. Unire i ceci, il concentrato di pomodoro e tutte le spezie. Far bollire 30 min (se si usano i ceci in scatola i tempi di cottura si ridurranno di molto). Trascorso il tempo aggiungere le lenticchie e lasciar sobbollire ben coperto per una ventina di minuti (versando un po d'acqua se necessario). A questo punto aggiungere l'orzo macinato o la pastina portando a cottura. Servire in scodelle con un fil od'olio, una manciatina di capperi e un'abbondante spruzzata di limone, che da un gusto agro-piccante, assicurandosi di aver servito un pezzo di pollo ad ogni commensale!
Zuppa di pomodori verdi e basilico, di Denise Ghelli
Ingredienti:
1 kg di pomodori verdi (tipo insalataro)
3 rametti di basilico fresco
1 spicchio d'aglio
un mestolo di latte
olio d'oliva
1 mozzarella
sale e pepe.
Pane tostato per accompagnare
Procedimento:
lavare e mondare i pomodori tagliandoli a metà e privandoli dei semini. Lasciare da parte un pomodoro facendo una dadolata. In una padella con olio e aglio in camicia, disporre i pomodori con la pelle rivolta verso l'alto, coprire e lasciar cuocere per 6/7 minuti a fuoco medio (in questo modo la pelle si toglierà facilmente e i pomodori verranno leggermente "confit"). Trasferire i pomodori sbucciati in una casseruola e farli cuocere per almeno 10 minuti sempre ben coperti aggiungendo il mestolo di latte, sale e pepe. Spegnere il fuoco e frullare con il frullatore a immersione. Una volta che il compossto si sarà intiepidito spezzettare rigorosamente con le mani il basilico all'interno della zuppetta, aggiungere un filo d'olio EVO, guarnire con la dadolata di pomodori e con la mozzarella. Servire con crostini di pane caldo.
Zuppa del Magreb, di Rita Goi
Mettere a mollo del cous cous in acqua calda per farlo rinvenire. Mettere della passata di pomodoro in padella con olio evo, sale, peperoncino, coriandolo fresco schiacciato o in polvere, e aglio. A parte preparare delle quenelle: frullare della mollica di pane con cuore di sedano, prezzemolo, basilico, sale e olio evo. Aggiungere il cous cous alla salsa di pomodoro e farlo insaporire per qualche minuto. Impiattare la salsa con il cous cous e appoggiarvi due quenelle. Una girata di olio evo e buon appetito!
Minestra di farro al pomodoro e basilico fresco, di Claudia Casu
(trovate Claudia anche qui)
Ingredienti per 4 persone:
1 bicchiere colmo di farro perlato
1 litro di passata di pomodoro
1 pomodoro medio maturo in concassé
1 cipolla bianca media tritata finissima
1 spicchio d'aglio intero
Olio extravergine d'oliva q. b.
Sale, pepe nero
Foglie di basilico fresco
Procedimento:
Scottare il pomodoro in acqua bollente per circa un minuto, poi tuffarlo in acqua e ghiaccio e pelarlo. Tagliarlo a cubetti eliminando accuratamente i semi.
Versare la cipolla tritata e l'aglio intero in una cocotte di ghisa, aggiungere l'olio e salare. Mettere sul fuoco e fare appassire.
Aggiungere il farro perlato (se necessario precedentemente ammollato in acqua e ben scolato) e farlo brillare; aggiungere il pomodoro concassé e, per ultima, la passata di pomodoro. Eliminare l'aglio.
Portare a bollore, cuocere a fuoco basso per 20/30 min e, se necessario, aggiungere poca acqua calda e salare.
Servire la zuppa tiepida o a temperatura ambiente con qualche foglia di basilico tritato fresco e una macinata di pepe nero.
Crema di finocchio e pere con nocciole tostate, di Rosa Mariotti
(trovate la ricetta anche sul blog di Rosa)
Ingredienti:
2 porri medio grandi (solo la parte bianca)
2 pere ( io di solito uso Comice oppure Bosc) ma usate quello che avete purché non siano verdi
2 finocchi non troppo grandi
4 cucchiai d'olio
1 litro di brodo vegetale oppure solo acqua
Timo in foglie fresche q.b.
Vino bianco q.b.
Per Guarnire: Nocciole tostate tritate grossolanamente ed un filo d'olio.
Volendo: una riduzione d'aceto balsamico.
VERSIONE VEGETARIANA: guarnire con creme frèche, panna acida, yogurt greco oppure parmigiano.
Procedimento: Pulire il finocchio e rimuovere la parte dura centrale. Conservatela per altri usi. Tenete un po' delle fronde per guarnire il piatto se volete.
Pelate e tagliate a dadini le pere.
Scaldare dell'olio in una pentola grande, unire i porri tritati e farli cuocere finché saranno dorati. Sfumare con del vino bianco (oppure acqua) e farlo evaporare totalmente.
Ora aggiungere il finocchio a pezzetti. Cuocere a fuoco medio per circa 10 minuti, salando leggermente. Quando il finocchio sarà morbido, aggiungere le pere e il brodo caldo (o l'acqua). Unite il timo tritato se lo usate.
Cuocere altri 10 minuti a fuoco medio finché le pere saranno cotte.
A questo punto ridurre la zuppa in crema con un frullatore a immersione.
Se non è della consistenza che volete potete sempre ridurla ulteriormente sul fuoco oppure aggiungere liquidi. A me piace più cremosa che liquida, devo dire.
Aggiustare di sale, pepe bianco.
Impiattare e guarnire con fronde di finocchio, nocciole tostate ed olio se volete.
Chorba e salada mechouia (inasalata grigliata)
Ingredienti:
4 alette o colli di pollo
1 piccola costa di sedano
1 carota piccola,1 cipollotto
1/2 tazza di lenticchie rosse
1/2 tazza di ceci ammollati
1 tazza di orzo macinato o pastina
1 cucchiaio e 1/2 di concentrato di pomodoro
mezzo cucchiaio di harissa arbji (pasta di peperoncino salata)
1 cucchiaino da tè di tebel (misto di spezie tra coriandolo, aglio secco, carvi, curcuma)
il succo di un limone
50 g di capperi
olio d'oliva, pepe nero q.b, sale q.b.
Procedimento:
tagliare a tocchetti il sedano, a cubetti piccoli la carota, a rondelle il cipollotto, rosolarli in pentola con olio insieme al pollo, aggiungere una foglia di alloro e circa un litro d'acqua. Unire i ceci, il concentrato di pomodoro e tutte le spezie. Far bollire 30 min (se si usano i ceci in scatola i tempi di cottura si ridurranno di molto). Trascorso il tempo aggiungere le lenticchie e lasciar sobbollire ben coperto per una ventina di minuti (versando un po d'acqua se necessario). A questo punto aggiungere l'orzo macinato o la pastina portando a cottura. Servire in scodelle con un fil od'olio, una manciatina di capperi e un'abbondante spruzzata di limone, che da un gusto agro-piccante, assicurandosi di aver servito un pezzo di pollo ad ogni commensale!
Zuppa di pomodori verdi e basilico, di Denise Ghelli
Ingredienti:
1 kg di pomodori verdi (tipo insalataro)
3 rametti di basilico fresco
1 spicchio d'aglio
un mestolo di latte
olio d'oliva
1 mozzarella
sale e pepe.
Pane tostato per accompagnare
Procedimento:
lavare e mondare i pomodori tagliandoli a metà e privandoli dei semini. Lasciare da parte un pomodoro facendo una dadolata. In una padella con olio e aglio in camicia, disporre i pomodori con la pelle rivolta verso l'alto, coprire e lasciar cuocere per 6/7 minuti a fuoco medio (in questo modo la pelle si toglierà facilmente e i pomodori verranno leggermente "confit"). Trasferire i pomodori sbucciati in una casseruola e farli cuocere per almeno 10 minuti sempre ben coperti aggiungendo il mestolo di latte, sale e pepe. Spegnere il fuoco e frullare con il frullatore a immersione. Una volta che il compossto si sarà intiepidito spezzettare rigorosamente con le mani il basilico all'interno della zuppetta, aggiungere un filo d'olio EVO, guarnire con la dadolata di pomodori e con la mozzarella. Servire con crostini di pane caldo.
Zuppa del Magreb, di Rita Goi
Mettere a mollo del cous cous in acqua calda per farlo rinvenire. Mettere della passata di pomodoro in padella con olio evo, sale, peperoncino, coriandolo fresco schiacciato o in polvere, e aglio. A parte preparare delle quenelle: frullare della mollica di pane con cuore di sedano, prezzemolo, basilico, sale e olio evo. Aggiungere il cous cous alla salsa di pomodoro e farlo insaporire per qualche minuto. Impiattare la salsa con il cous cous e appoggiarvi due quenelle. Una girata di olio evo e buon appetito!
Minestra di farro al pomodoro e basilico fresco, di Claudia Casu
(trovate Claudia anche qui)
Ingredienti per 4 persone:
1 bicchiere colmo di farro perlato
1 litro di passata di pomodoro
1 pomodoro medio maturo in concassé
1 cipolla bianca media tritata finissima
1 spicchio d'aglio intero
Olio extravergine d'oliva q. b.
Sale, pepe nero
Foglie di basilico fresco
Procedimento:
Scottare il pomodoro in acqua bollente per circa un minuto, poi tuffarlo in acqua e ghiaccio e pelarlo. Tagliarlo a cubetti eliminando accuratamente i semi.
Versare la cipolla tritata e l'aglio intero in una cocotte di ghisa, aggiungere l'olio e salare. Mettere sul fuoco e fare appassire.
Aggiungere il farro perlato (se necessario precedentemente ammollato in acqua e ben scolato) e farlo brillare; aggiungere il pomodoro concassé e, per ultima, la passata di pomodoro. Eliminare l'aglio.
Portare a bollore, cuocere a fuoco basso per 20/30 min e, se necessario, aggiungere poca acqua calda e salare.
Servire la zuppa tiepida o a temperatura ambiente con qualche foglia di basilico tritato fresco e una macinata di pepe nero.
Crema di finocchio e pere con nocciole tostate, di Rosa Mariotti
(trovate la ricetta anche sul blog di Rosa)
Ingredienti:
2 porri medio grandi (solo la parte bianca)
2 pere ( io di solito uso Comice oppure Bosc) ma usate quello che avete purché non siano verdi
2 finocchi non troppo grandi
4 cucchiai d'olio
1 litro di brodo vegetale oppure solo acqua
Timo in foglie fresche q.b.
Vino bianco q.b.
Per Guarnire: Nocciole tostate tritate grossolanamente ed un filo d'olio.
Volendo: una riduzione d'aceto balsamico.
VERSIONE VEGETARIANA: guarnire con creme frèche, panna acida, yogurt greco oppure parmigiano.
Procedimento: Pulire il finocchio e rimuovere la parte dura centrale. Conservatela per altri usi. Tenete un po' delle fronde per guarnire il piatto se volete.
Pelate e tagliate a dadini le pere.
Scaldare dell'olio in una pentola grande, unire i porri tritati e farli cuocere finché saranno dorati. Sfumare con del vino bianco (oppure acqua) e farlo evaporare totalmente.
Ora aggiungere il finocchio a pezzetti. Cuocere a fuoco medio per circa 10 minuti, salando leggermente. Quando il finocchio sarà morbido, aggiungere le pere e il brodo caldo (o l'acqua). Unite il timo tritato se lo usate.
Cuocere altri 10 minuti a fuoco medio finché le pere saranno cotte.
A questo punto ridurre la zuppa in crema con un frullatore a immersione.
Se non è della consistenza che volete potete sempre ridurla ulteriormente sul fuoco oppure aggiungere liquidi. A me piace più cremosa che liquida, devo dire.
Aggiustare di sale, pepe bianco.
Impiattare e guarnire con fronde di finocchio, nocciole tostate ed olio se volete.
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