mercoledì 3 dicembre 2014

Fingetknöpfle di Zala Laza

(Germania)

3 tuorli
240 g burro
300 g farina
180 g zucchero e la scorza di un limone
Due cucchiai di marmellata e una manciata di mandorle.

Lavorare lo zucchero con il burro nella planetaria fino a quando diventa una crema bianca e morbida. Unire i tre tuorli e velocemente aggiungere la farina e la scorza di limone. Lasciate riposare per 30 minuti, poi formare delle palline e fare un buchetto per la marmellata, e le mandorle infornare poi a 180 gradi per circa 12/ 15 minuti.


Yogurt fatto in casa di Daniela Duc Demontis

(Svizzera)

Un litro di latte
Uno yogurt greco
Latte condensato (facoltativo)

Fare scaldare, non bollire, un litro di latte.
Mettere in una ciotola e aggiungere uno yogurt greco. Si può aggiungere del latte condensato per avere un gusto più dolce.
Mettere il composto dentro 8 barattolini piccoli. Far bollire dell'acqua all'interno di una pentola a pressione, togliere dal fuoco, mettere dentro i barattolini, chiudere il coperchio e lasciare così tutta la notte.
La mattina aprire la pentola, togliere i barattolini, chiuderli e conservarli in frigo per almeno 2 ore.
Si potrebbe anche usare una composta di frutta nel fondo di ogni barattolino.


martedì 2 dicembre 2014

Timballo allo zafferano di Ida Aglialoro Tomini

(Texas)

Ingredienti
500 g di riso
un dado
burro e parmigiano q.b.
1 bustina di zafferano
300 g di prosciutto crudo
450 g di pisellini
uno scalogno e olio d Oliva q.b.

Bollire in 2 litri di acqua e dado il riso. Raggiunta una cottura al dente scolarlo e condirlo con un uovo, burro, parmigiano, e caciotta a dadini. Infine aggiungere una bustina di zafferano. Ungere di olio e mollica una teglia a forma di ciambella e aggiungere il riso cotto precedentemente. Infornare a 400 gradi F per 25 minuti. Quando il riso si sarà raffredato capovolgere la teglia e adagiare il prosciutto crudo sulla ciambella di riso. Riempire il buco della ciambella con pisellini precedentemente cotti con olio e scalogno.


Pasta con broccoli arriminati di Ida Aglialoro Tomini

(Texas)

Ingredienti: 
1 cavolfiore
1 cipolla
3 acciughe
un cucchiaino di estratto di carne
500 g di bucatini
una bustina di zafferano
un pugno di pinoli 
20 g di uva passa. 

Bollire il cavolfiore per una ventina di minuti, nel frattempo soffrigere la cipolla in abbondante olio d'oliva, con le acciughe e l'estratto di carne per almeno 10 minuti. Passati i quali aggiungere il cavolfiore precedentemente sminuzzato, l'uvetta e i pinoli. Far cuocere tutto insieme per un quarto d'ora e poi aggiungere i bucatini al dente e lo zafferano. Cuocere per altri cinque minuti e lasciare riposare a fuoco spento per altri 10. Enjoy!!!!!!!!!!!!



Trippa al sugo e menta - Sa Busecca Cagliaritana - di Stefania Pisanu

(California)

Questo è un piatto classico della cucina campidanese, molto gustoso, arricchito dalla menta e pecorino sardo!

500 g di trippa
Pelati
Cipolla
Qualche foglia di menta
Pecorino grattuggiato 
Olio extra vergine d'oliva
Sale

Lavate molto bene la trippa, e tagliatela a striscioline.  Mettetela in una pentola con acqua salata e fatela cuocere per 1 ora.

Scolatela e preparate il sugo.

Tritate la cipolla, fatela rosolare a fuoco moderato con un po’ d’olio in un tegame,  quando si è dorata unite il passato di pomodoro, mescolate con il cucchiaio di legno e lasciate cuocere per una decina di minuti.

A questo punto unite la trippa al sugo e fate cuocere il tutto a fuoco moderato per circa 1 ora.
Aggiungete quindi le foglioline di menta e fate cuocere ancora per qualche minuto.
Servite nei piatti e spolverate con abbondante pecorino.


Penne in crema di zucchine alla menta di Valeria Casti Poblete

(Giappone)

Zucchine
Scalogno
Menta
Basilico
Prezzemolo
Panna
Gamberi o Salmone


La ricettina è facilissima. Fai rosolare le zucchine con lo scalogno, aggiungi la menta, basilico e un po' di prezzemolo. Passi al mixer con l'aggiunta di panna. Regoli tu la consistenza... Io sono intollerante al lattosio perciò preferisco aggiungere un po' più di olio d'oliva o acqua di cottura della pasta se proprio è troppo denso e non abbondare troppo con la panna. Se si vuole si possno aggiungere gamberi o salmone, stanno bene con le zucchine.


Carpaccio di baccalà con ceci e arance di Donatella Talone

(Germania)

Questo è un piatto di cui andavo matta durante i miei soggiorni in
Portogallo. La prima volta l'ho mangiato presso un ristorante brasiliano e le
seconda volta a casa di un'amica portoghese.
Unica mia variante, l'aggiunta di arancia che dà quel senso
di acidità che sta molto bene sia con ceci che con il baccalà. Inutile
precisare che serve del baccalà salato di ottima qualità. La reidratazione in
acqua serve a far riemergere tutto il sapore originale del merluzzo, per cui
non abbiate paura se dovete lasciare in ammollo qualche giorno in più. Il
baccalà deve tornare ad essere un merluzzo. 

Per 4 persone
Un bel pezzo di baccalà di circa 300-400 g tenuto in ammollo cambiando l'acqua giornalmente
(fino anche a 5 giorni)
1 barattolo di ceci biologici o meglio lessati da voi
Mezza cipolla

Mezzo spicchio d'aglio
Prezzemolo
Pepe
Olio d'oliva
Succo di arancia
1 arancia spellata e tagliata a pezzettini

Con l'aiuto di una pinzetta deliscare il baccalà e togliere la pelle. Mettere gli
straccetti di baccalà in una ciotola, aggiungere dell'aglio sminuzzato finemente
(a cui avrete tolto la parte verde interna), mezza cipolla tagliata finissima,
pepe e prezzemolo. Aggiungete i ceci e fate un'emulsione con olio e succo di
arancia e lasciate macerare per almeno due ore. Prima di servire, aggiungete
l'arancia spellata a pezzettini.


Zuppa di carciofi di Valentina Cirasola

(California)

Ingredienti:
4 carciofi
1 cipolla
1 bicchiere di vino bianco  (circa 1/4)
brodo di verdure, pollo o manzo
olio di oliva
sale a pepe a piacere

Spelare la parte dura dei carciofi come si spela un fiore fino a quando apparirà la parte verde chiaro, che è la parte più tenera dei carciofi. Preparare una ciotola con acqua acidulata con limone per non fare annerire i carciofi e le mani.
Tagliare i carciofi a circa 4-5 cm dalla punta e tagliare anche lo stelo (eliminare la parte dura e aggiungere ai carciofi puliti).
Dividere a metà i carciofi e togliere la parte fibrosa dal centro che non è commestibile.
Dividere ogni metà in pezzi più piccoli e metterli tutti puliti nell’acqua acidulata.

In una padella con olio di oliva saltare una cipolla tagliata finemente.
Unire i carciofi fino a che si saranno un po’ appassiti.
Aggiungere un bicchiere di vino bianco e far evaporare.
Coprire con brodo di verdure, di pollo o di manzo a piacere. Acqua va bene ugualmente.
Coprire la pentola con il coperchio e fare cuocere a fuoco lento.
Alla fine aggiungere prezzemolo tagliato grossolamente e parmigiano grattuggiato.
Unire dei crostini all’aglio, o riso bianco.

Valentina Cirasola è nata in Italia in una famiglia di artisti e amanti del buon cibo. Sin da giovane età è stata interessata al cibo nella storia, rimedi naturali e cibo di diverse culture. Valentina e’ una disegnatrice di interni - www.valentinadesigns.com - La parte di una casa che ama disegnare sono le cucine interne e da giardino, le cantine per vini, la stanze per maggiordomi (in America molto comuni) e le sale da pranzo o da gioco. E’ autrice di tre libri, due sulla cucina pugliese ed uno sulla teoria del colore, entrambi diponibili su
Amazon: http://goo.gl/xUZfk0
Barnes&Nobles: http://goo.gl/q7dQ3w


lunedì 1 dicembre 2014

Cantucci di Rita Goi

(Nigeria)

500 g farina
500 g zucchero
4 uova intere e 2 tuorli
buccia grattuggiata di un'arancia
(Io ci metto anche un pizzico di anice)
250 g di mandorle con buccia tostate e pestate a mortaio
1 cucchiaino di lievito

Fare la fontana con la farina setacciata  con il lievito. Aggiungere lo zucchero, le uova sbattute a forchetta, la buccia d'arancio grattuggiata, l'anice in grani o liquore e le mandorle pestate. Impastare bene, formando poi due salsicciotti schiacciati alti 2-3 cm. Infornare a 150 gradi per circa 30 minuti Quando li vedete leggermente dorati toglierli dal forno lasciandoli asciugare un pò.Tagliarli  a fette di 1,5 cm. e rimetterli in forno per altri 20 minuti.


La pappa al pomodoro di Franca Brigiotti Pedroni

(California - USA)

La pappa al pomodoro è un primo piatto "povero" della cucina toscana di origine contadina.

La ricetta che seguo io é la seguente:

1 kg pomodori maturi
300 g di pane raffermo tipo toscano
pezzetti di formaggio tipo parmigiano e groviera
aglio, basilico, olio, sale, pepe e parmigiano grattugiato

Cuocere i pomodori tagliati a pezzi con un pó di sale, uno spicchio di aglio e qualche foglia di basilico  Una volta cotti passare il tutto. Rimettere la passata in un tegame con un altro spicchio di aglio e foglie di basilico spezzettate (possibilmente con le mani)  aggiungere il pane tagliato a fette sottili ed i pezzetti di formaggio e mescolare fin quando il pane sarà tutto sfatto.
Mettere nel piatto, un giro di olio extravergine d'oliva,  cospargere di parmigiano grattugiato e decorare con qualche foglia di basilico.

Notizie circa la pappa al pomodoro
La pappa col pomodoro fu conosciuta fuori dalla Toscana  per la prima volta nel 1912 perché presente al centro di una delle più celebri pagine de   "Il giornalino di Gian Burrasca"  dello scrittore fiorentino Vamba.
Inoltre negli anni '60 del XX secolo, in occasione della trasposizione televisiva di questo libro, la pappa col pomodoro fu cantata in una celebre canzonetta di Rita Pavone ("Viva la pappa col pomodoro") facente parte della colonna sonora dello sceneggiato, scritta da Lina Wertmuller e musicata da Nino Rota   


The tomato soup is a poor peasant  dish of Tuscan origin.


Ingredients

1 kg ripe tomatoes
300 g of stale tuscan style bread cut in slices
pieces of cheese like parmesan and gruyere
garlic, basil, olive oil, salt, pepper and grated Parmesan cheese

Cook the tomatoes in a saucepan with some salt, one garlic clove, and few basil leaves. Once cooked crush the sauce in a food processor. In the same saucepan put the crushed tomatoes, one more garlic clove, few basil leaves, the bread and pieces of cheese. Cook until the bread is soft and combined with the sauce. Salt and pepper to taste. Serve with some olive oil and sprinkle with parmesan cheese and top with basil leaves.

Interesting facts
Pappa col pomodoro was known outside of Tuscany for the first time in 1912 because at the center of one of the most celebrated pages of "The magazine of Gian Burrasca" the Florentine writer Vamba


Also in the 60s of XX century, when transposing television of this book, pappa col pomodoro was sung in a famous song by Rita Pavone ("Viva la pappa col pomodoro"), part of the soundtrack of the drama, written by Lina Wertmuller and music by Nino Rota